Libri. Più forti del Covid di Roberto Settembre, Edita Lab, 91 pp. Euro 14,90
Il Covid non fa più notizia. Il numero dei decessi viene citato dai telegiornali come un semplice dato statistico del quale prendere atto e sul quale non soffermarsi a riflettere tanto per non angosciare troppo, almeno nel periodo delle vacanze, il popolo italiano. Siamo passati dal bombardamento mediatico assillante e nefasto all’indifferenza più assurda, alimentata dal calare dell’attenzione sul dilagarsi del virus nel silenzio delle quattro mura domestiche. Ci si appella al buon senso delle persone, poiché segnalare la propria positività è segno di civiltà e di rispetto di se stesso e dell’altro. Ma nella società fluida e del Policy Correct  il narcisismo prevale. Il distico mors tua vita mea (usato dai gladiatori nell’arena) oggi si sposa bene con il cinismo dilagante degli esseri umani digitalizzati e senza cuore che restano indifferenti davanti al pestaggio di un uomo indifeso ma hanno il tempo di filmarlo con il cellulare. D’altra parte Josè Saramago, premio Nobel per la letteratura portoghese, nel suo romanzo Cecità (pubblicato nel 1995), l’aveva predetto: nel momento del pericolo emerge tutta la ferocia dell’uomo e del suo istinto animalesco. Vi suggerisco di leggerlo per rendervi conto di quanto è attuale. Di fatti il Covid ci ha reso tutti un po’ ciechi, poiché la paura della morte è dilagata alla velocità della luce. Noi eravamo disarmati davanti all’inatteso fenomeno pandemico mondiale e lo siamo ancora poiché non abbiamo gli strumenti per discernere adeguatamente le innumerevoli teorie sulla sua comparsa ma possiamo acquisire consapevolezza “sulle armi naturali e innovative per difendersi dal virus e guarire dal Long-Covid.”
Ne è convinto Roberto Settembre, Medico Chirurgo, specializzato in neurochirurgia. Assertore di una medicina umanistica che cura il paziente nella sua interezza, si è avvicinato (specializzandosi) alla medicina complementare (agopuntura, fitoterapia, omeopatia): vede l’uomo nella sua interezza come persona fisica ma anche psicologica e spirituale inserita in un determinato contesto sociale, ambientale, familiare.
Nel suo libro “Più forti del Covid” l’autore, originario di Grumo Appula, è stato in prima linea durante l’emergenza Covid,  con i suoi strumenti e la sua esperienza ha affrontato numerosi casi. Le storie dei suoi pazienti sono diventate narrazioni di speranza, poiché “mettendo in atto approcci alla malattia differenti i risultati sono stati positivi”. Allora perché non soffermarsi a guardare questi aspetti e leggere gli effetti che la fitoterapia può avere sull’uomo, giusto per citare una branca della medicina (prevede l’estratto di piante e loro derivati per affrontare svariate malattia ndr.) che viene messa in atto da Settembre, così come scrive nel suo pregevole lavoro editoriale. Un diario di bordo da tenere in borsa e all’occorrenza consultare per conoscere le “armi innovative per difendersi: non solo fitoterapia, omeopatia, agopuntura, ma anche ossigeno-ozonoterapia, stimolazione magnetica transcranica, PEMF (magnoterapia, Pulsed Electromagnetic Fields).”
Quando a guidarci è un professionista che trascrive e documenta con i fatti le sue esperienze, orientarsi nel mondo della salute è più semplice. L’idea è di non farsi abbindolare da incantatori di serpenti che sfruttano le nostre paure in nome di un’aspirata immortalità che, ricordiamo, solo i poeti regalano.
“Ho sempre avuto un atteggiamento olistico”, ci ha raccontato Settembre mentre citava il caso di Margherita una settantenne diabetica e ipertesa che ha preso il Covid nel febbraio del 2021.
La signora ha avuto una brutta crisi respiratoria con saturazione dell’ossigeno al 78%. Non è finita in ospedale, è stata curata a casa ed è riuscita a riprendersi. In questo caso ho consigliato la somministrazione della quercetina in forma fitosomata. E’ una molecola presente in alcune piante poco note (Sophora) e in vegetali comuni (capperi, cipolla rossa e radicchio), utile sia a scopo preventivo per evitare di essere infettati, sia a scopo curativo. Margherita ha ottenuto una rapida scomparsa del virus, certificata dalla negativizzazione del tampone molecolare.”
L’esperienza di Margherita è solo uno dei tanti casi Covid e long Covid affrontati da Settembre durante il periodo più difficile, va detto però che nessuno dei suoi pazienti è deceduto. Lasciamo al lettore approfondire la lettura di pagine scritte con professionalità medica documentata e certificata con una cospicua bibliografia.