Carburante agricolo in Puglia, supplemento indispensabile

Taranto – Finalmente lunedì 22 ottobre è stata sbloccata parzialmente la procedura per l’assegnazione del supplemento di carburante nonostante le prime due determine (59 e 60) della regione Puglia portano la data del 25 settembre 2018. Dopo quasi un mese gli agricoltori non riescono ancora ad usufruire del riconoscimento del supplemento di carburante.

È qualcosa di assurdo, la burocrazia, i burocrati e chi gestisce il sistema Uma Web viaggia ad una velocità troppo lenta rispetto alle esigenze di un settore, che necessità di risposte celeri e immediate.

Sin dai mesi estivi era stata segnalata l’insufficienza delle assegnazioni di carburante dovute all’andamento bizzarro del clima nel corso del 2018 e alla necessità di operazioni colturali aggiuntive e straordinarie.

Nonostante ciò, siamo giunti a fine settembre primi di ottobre per vedere riconosciuta un parziale supplemento che comunque ha visto l’esclusione di alcuni settori (zootecnia) ed alcune colture (ortaggi).

Purtroppo i ritardi e le inefficienze del sistema Uma Web sono sotto gli occhi di tutti e sono state segnalate a più riprese nel corso degli anni.

I tempi dell’agricoltura non collimano con i tempi della burocrazia e dei burocrati.

Infatti, le aziende già da diverse settimane sono costrette ad acquistare gasolio non agricolo ad un prezzo elevato, per consentire di portare avanti l’attività delle imprese.

Ciò sta determinando ulteriori aggravi di costi per le aziende che già vivono una situazione di disagio dovuto a mille difficoltà.

La procedura di rilascio del libretto fiscale a cura dei Comuni da utilizzare per i prelievi di carburante è lenta, farraginosa e complicata. Tali inefficienze sono state segnalate alla Regione Puglia sin dal 2007 epoca in cui entrò in funzione il nuovo sistema telematico Uma Web.

Da allora ad oggi la Regione, nonostante le diverse sollecitazioni, non solo ha fatto “orecchio da mercante” ma alcuni buoni propositi emersi “magicamente”, in occasione di alcune campagne elettorali, non hanno trovato reale applicazione.

La CIA Due Mari chiede all’Assessore di Gioia un intervento tempestivo e risolutivo per superare le criticità segnalate e un passo concreto e reale nello snellimento delle procedure anche con l’eventuale affidamento alle associazioni di categoria le procedure di rilascio del libretto fiscale attualmente in capo ai comuni.

Non è assolutamente possibile che per la gestione di tali attività si utilizzino piattaforme obsolete/datate, occorrono sistemi moderni, rapidi ed efficienti come quelli in uso nelle regioni limitrofe alla Puglia.