I Circuiti di Luca Centola

MOSTRE – È Luca Centola, fotografo materano, l’artista scelto da A-Head Art Project per la nuova tappa del ciclo di appuntamenti che, lungo tutto il territorio nazionale, coniuga l’arte contemporanea con un messaggio dall’elevato valore sociale: combattere lo stigma e ogni forma di pregiudizio nei confronti della malattia mentale. Appuntamento a Roma, venerdì 23 ottobre ore 18:30 – Spazio Cerere, Via degli Ausoni 3.

Il progetto, nato nel 2017 dalla collaborazione tra l’Associazione socio-sanitaria Angelo Azzurro Onlus e numerosi artisti del panorama nazionale e internazionale, sbarca a Roma con la mostra dal titolo “Circuiti”, a cura di Piero Gagliardi. Sostenitrice dell’evento Frida Giannini, designer di moda in campo internazionale e tra i membri del Consiglio Direttivo di Save The Children. Il nuovo progetto fotografico di Luca Centola trae la sua origine da un’opera precedentemente realizzata, dal titolo “Relazione di Dispersione”. Un’installazione asimmetrica, composta da quattro immagini fotografiche che rimandano, nell’insieme, al concetto di forma, di circuito. Da qui l’idea di dar vita ad altri circuiti che, partendo da formule fisiche/matematiche, riescano a riprodurre visivamente una tensione o un allentamento di dinamiche sociali e relazionali. La scelta del tema e della resa, attraverso un vero e proprio circuito riconoscibile e tramite un allestimento puntuale e di facile lettura, discende dalla ricerca portata avanti da diversi anni dallo stesso artista. “Nessun uomo è un’isola”: In diversi modi curiosi, fortuiti o accidentali, alcuni accadimenti influenzano l’esistenza degli uomini dirigendoli nei luoghi della pazzia o della sanità. Cercare di leggere i percorsi è l’obiettivo di questa ricerca, scevra dal voler essere risolutiva o invasiva: segnare un percorso obbligato dalla funzionalità del problema affrontato. Una mostra dalla forza e dal fascino per cui lo stesso curatore Piero Gagliardi sceglie di esprimersi con le parole della psicanalista junghiana Lella Ravasi Bellocchio: “Non si può vivere senza visione. Noi siamo tutti pazienti dell’immaginazione”. Nella sua descrizione critica della mostra, Gagliardi racconta di “immagini fotografiche che, in una dimensione tanto magica e nostalgica quanto reale, rafforzano, ancora una volta, la convinzione profonda che le potenzialità della fotografia stiano nella capacità visionaria e ossessiva di chi usa tale mezzo di espressione”.

Durante il vernissage sarà presentato il catalogo della mostra di Luca Centola, che inaugura la Collana Edizioni A-Head a cura di Gagliardi e dedicate alla memoria del Professor Giovan Battista Calapai. Si tratta di una serie di cataloghi collezionabili, i cui proventi saranno destinati alla strutturazione di nuovi e innovativi laboratori (con artisti e pazienti). Direttore della collana Stefania Calapai. Sarà presente all’evento anche il dottor Cesare Aromatario, medico chirurgo, tra i fondatori del progetto A-HEAD e da sempre sostenitore delle tematiche a favore della salute mentale.

A seguire, venerdì 30 ottobre alle 18, nella stessa cornice di Spazio Cerere, si terrà il dialogo tra Luca Centola e la dottoressa Laura Guido, psicologa e psicoterapeuta: un incontro/intervista che indagherà i tratti significativi della psicologia dell’artista materano, a partire proprio dalle sue immagini. Il dialogo è stato concepito come un confronto tra arte e psicologia analitica. C. Gustav Jung si è impegnato in prima persona, con devozione e dedizione a sperimentare la potenza trasformatrice delle immagini emergenti dall’inconscio sotto forma di sogni, fantasie e visioni. L’impegno espressivo dell’artista entra nell’area della riflessione psicologica come testimonianza della perenne tensione e la generatività dei processi creativi della psiche. Le domande rivolte all’artista saranno volte a rintracciare i fili biografici e vocazionali della propria ricerca e poetica.

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Luca Centola fotografo professionista e studioso di archeologia
industriale, vive e lavora a Matera. Laureato in Conservazione dei Beni
culturali, nel 2011 ha frequentato il Master in Gestione e valorizzazione
del patrimonio industriale mentre, non ancora trentenne, ha ricoperto il
ruolo di Segretario all’Assessorato alla Cultura del Comune di Matera. Dal
2009 è segretario della sezione Basilicata dell’AIPAI.