Bari. L’aula è piena di studenti delle scuole superiori provenienti da 3 licei baresi: Salvemini, Scacchi e Flacco. Decine di studenti che finalmente in presenza partecipano ad uno degli eventi organizzati nell’ambito del calendario del Centenario della morte di Giuseppe Di Vagno. Un convegno che conferma l’attenzione al mondo della scuola da parte di Fondazione Di Vagno e Comitato nazionale che hanno promosso tra i Licei della Regione una *Rete di scopo per il Centenario Di Vagno* consentendo loro un ampio piano di conoscenza storica, e la promozione di *Certamina *tra studenti che si svolgeranno sino ad aprile 2022.

Il convegno che si *è svolto nell’Aula Aldo Moro del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Bari*, ha visto la partecipazione di *Simona Colarizi*, storica, docente di Storia contemporanea all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, coordinatrice scientifica del Comitato nazionale del Centenario, di *Giovanni Scirocco* docente di Storia contemporanea all’Università degli Studi di Bergamo, e di *Carlo Spagnolo* docente di Storia contemporanea all’Università degli Studi di Bari.

*<<1921-1922 Lotta per l’egemonia e costruzione di un nuovo blocco sociale>>* è il titolo della giornata che ha acceso i riflettori sull’importanza dello studio della storia come antidoto per l’odio e traduttore dei tempi di oggi, “perché – come ha detto il Rettore *Stefano Bronzini* – se non si fanno i conti con quel periodo storico non possiamo capire l’oggi. È necessario partecipare a qualsiasi iniziativa della storia per rimetterla al centro della nostra riflessione, soprattutto oggi in cui si confonde il Pnrr con il piano Marshall o con la Cassa del Mezzogiorno, cosa ancor più grave”.

Non è casuale lo svolgimento del convegno all’Università perché la condivisione del Programma dei seminari destinati agli studenti dell’Università, immaginati assieme ai Direttori dei rispettivi Dipartimenti, rende il programma del Centenario un vero e proprio “progetto di ricerca” che coinvolgerà docenti e studenti nei prossimi mesi del 2022.

Ha ricordato le donne antifasciste della Terra di Bari, l’assessora alla cultura del Comune di Bari *Ines Pierucci*: <>.

Tanti gli aspetti che ricordano pericolosamente quanto si è già vissuto, e a fare l’identikit del fascismo del 1919, è la storica *Simona Colarizi*, coordinatrice scientifica del Comitato nazionale del Centenario: <>.

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La nascita del fascismo è stata al centro dell’intervento del prof. *Giovanni Scirocco*, docente di Storia contemporanea all’Università degli studi di Bergamo: <>.

Conoscere la storia e capirla dal punto di vista politico, consente di sviluppare anticorpi della democrazia. <>.

Convegni, mostre e presentazioni di libri, si susseguiranno nei prossimi mesi per raccontare il primo martire socialista della storia d’Italia, con iniziative che sino a maggio 2022 attraverseranno tutto il Paese, da Bari, Mola di Bari e Molfetta, a Roma e Milano.
*Prossimo evento a Mola di Bari il prossimo 3 dicembre 2021*.

Gli eventi del Centenario si svolgono in collaborazione con le Istituzioni e le Fondazioni che rimandano alla medesima tradizione e, dunque, Casa Museo e Fondazione Matteotti, Fondazione Nenni, Istituto per la Resistenza – Istituto Parri di Milano, ANPI, IPSAIC e altri ancora.