Conversano (Bari) – Boccioli di Parole è il nuovo spazio culturale dedicato agli autori del territorio pugliese: scrittori, poeti e narratori uniti dall’amore per le parole che si “aprono” al lettore come piccoli boccioli. L’evento è inserito nel contenitore *Conversano in Rassegna*, pensato, ideato e organizzato da Silvia Serena Perrone della Libreria Emmaus in collaborazione con Ninnì Galasso presidente della Pro Loco, Francesco Rizzo di Scaffaeleweb, Tony Vinci di Librinstreaming e la giornalista Maria Sportelli con #puglianterviste.
Gli appuntamenti si svolgeranno nella saletta G. Ramunni della Pro Loco e presso la sala convegno del Monastero di San Benedetto, (1^ Piano, ingresso dal chiostro), ingresso libero. Si ringrazia Paolo Firulli, presidente del Comitato Feste Patronali della Maria Santissima della Fonte; il M° Angelo Schirinzi della banda Ligonzo e il M° Enzo Blaco della Piantoni; i ragazzi del servizio civile e tutti gli amanti delle parole. Ingresso libero, per info segui la pagina *facebook @libreriaemmaus, 346 420 1703. Gli appuntamenti del 5 e 12 maggio sono promossi dal Comune di Conversano nell’ambito del progetto Città che Legge. Ecco il programma nel dettaglio.RAGAZZO DI PUGLIA, MICHELE DIOMEDE
Venerdì 28 aprile ore 19:00, Pro Loco – Saletta G. Ramunni in piazza Castello, appuntamento con* Michele Diomede e il suo ultimo lavoro editoriale: “Ragazzo di Puglia” Flamingo Edizioni. Dialoga con l’autore la professoressa Doriana Campanella.

Sinossi. “Ragazzo di Puglia” è un romanzo narrato in prima persona, che, come dice il suo sottotitolo, ha l’ambizione di raccontare la fortuna ma anche la tragedia umana di Federico II di Svevia. Il libro nasce dalla curiosità e dall’ ammirazione che l’autore ha nutrito verso questo personaggio, la cui venuta al mondo ha già qualcosa di fiabesco; sua madre, la normanna Costanza d’Altavilla, è sorpresa dalle doglie mentre stava viaggiando dalla Germania alla volta di Palermo. Siamo nel 1194, costretta a fermarsi a Iesi, nelle marche, la regina fa allestire una grande tenda nella piazza principale di questa cittadina: è sua intenzione partorire non entro le mura di un palazzo, ma all’aperto e consentendo a qualsiasi donna, non solo alle nobili del suo seguito ma anche alle popolane del luogo di assistere al parto; Costanza, ha 40 anni, un’età assai avanzata per l’epoca; la regina vuole fugare ogni sospetto che si tratti di un parto simulato. Federico trascorrerà la sua infanzia a Palermo in un ambiente cosmopolita molto stimolante; il capoluogo siciliano era a quei tempi la città delle mille e una notte, piena di palazzi splendidi, ville, giardini, fontane.

NELL’INTIMITÀ DI NINO ROTA, TINO SORINO
Sabato 5 Maggio, ore 18:30, sala Convegno Monastero di San Benedetto, (1^ Piano, ingresso dal chiostro). Tino Sorino presenta il saggio “*Nell’intimità di Nino Rota”, NeP edizioni, dialoga con l’autore Cinzia Lagioia. Alle 19.30 intervento pregiatissimo di Giancarlo Angelucci, sceneggiatore del regista Federico Fellini*. Un momento per ripercorrere il rapporto creativo tra due grandi maestri. Ricordiamo che Nino Rota, durante la sua lunga carriera, collaborò con numerosi registi di fama internazionale oltre a Fellini per il quale ha composto le colonne sonore di quasi tutti i suoi filmi, ci sono anche Luchino Visconti, Monicelli, Zeffirelli… e con Francis Ford Coppola (Il Padrino parte seconda) ha vinto il premio Oscar per la migliore colonna sonora. Previste atmosfere musicali a cura delle bande cittadine Ligonzo e Piantoni.* L’appuntamento è inserito nel programma della Festa Patronale “Maria S.S. Della Fonte” ed è promosso dal Comitato organizzatore come evento culturale ad hoc.

Sinossi. Il volume, incentrato ancora una volta sulla figura di Nino Rota, prosegue il lavoro di ricerca iniziato già con il libro In Seicento o a spasso con Nino Rota. Ricordi e documenti dagli archivi dei suoi amici, per dare voce al nuovo ricco materiale documentario offerto da Vilia Muto. Grazie alla generosità della nipote di Prudenzina Giannelli, insostituibile e preziosissima amica barese del Maestro, si può così tracciare una biografia intima di Nino Rota e insieme aprire squarci sulla Bari borghese prima e dopo la Seconda Guerra Mondiale. Al centro dell’attenzione non solo le vicende umane del grande compositore ma anche quelle di Prudenzina e di altri loro amici che si incontravano a casa Giannelli a Torre a Mare. Lo sguardo si apre, così, non solo sulla realtà delle famiglie borghesi nella Puglia di allora ma anche sul più misterioso mondo degli ermetisti, tra cui Nino Rota, che riconosceva come Maestro don Giacomo Borracci. Ne vien fuori un Nino Rota che pur con la sua grande spiritualità va sempre di corsa ed è … in ritardo con tutto ma riesce, comunque, a trovare piccoli spazi per sé e per i suoi amici per poter esprimere in preghiere e canzoni ancora inedite sentimenti…

ODE A CRETA E SULAMMITA, SANTA FIZZAROTTI SELVAGGI
Venerdì 12 Maggio, ore 19:00, sala convegni Monastero di San Benedetto, (1^ Piano, ingresso dal chiostro), Santa Fizzarotti Selvaggi presenta “*Ode a Creta”, dove il cuore palpita nel vento, Fides Edizioni e “Sulammita”, Trilogia della luce Gagliano Editore*. Modera la serata il giornalista *Paolo Scagliarini*. L’evento è inserito nel programma della Festa Patronale “Maria S.S. Della Fonte” ed è promosso dal Comitato organizzatore come evento culturale ad hoc. Patrocinato dal Comune nell’ambito della Città che Legge.

Sinossi. Ode a Creta. “Creta è un luogo dell’anima. Della mia anima. Un immergersi nella natura innocente e selvaggia, un luogo in cui poter incontrare il principio del
primo sogno, il proprio più autentico Sé: forse la nostalgia dell’originario mondo perduto. A Creta ho la sensazione di ricominciare sempre ogni giorno. Un accadere a se stessi. È come un amore: a Creta ho la percezione di rinascere ancora, una seconda o terza volta, all’infinito.”
*Sinossi. Sulammita.* La Poesia nasce dall’assenza e dalla nostalgia nel tentativo di ricomporre il primario Oggetto d’amore con la consapevolezza del dolore nell’incontro con la realtà e la difficoltà di accettare il limite, la finitudine umana. In questo deserto dell’anima, ancor più reso evidente da una inaspettata pandemia, è apparsa dinanzi a me *la Sulammita giunta da antica biblica memoria. Ma ella è sfuggente: è la Sposa del “Cantico dei Cantici” *la cui voce si ode da lontano e invita all’Amore cosmico.

LA SCALA DI SETA, CARMEN ALTAMURA
Martedì 23 Maggio, ore 19:00, Pro Loco – Saletta G. Ramunni in piazza Castello. Carmen Altamura presenta “La scala di seta”, Francesco Tozzuolo Editore. Dialoga con l’autore Silvia Serena Perrone. *

Sinossi. Potenza, Agosto 1937: una neonata viene abbandonata in Ospedale dopo soli tre giorni dalla nascita. In seguito verrà affidata ad una coppia di Agricoltori, con l’impegno di allattarla e prendersene cura. Lo faranno per cinque anni, dopo di che la bambina viene consegnata ad un’altra famiglia, che l’adotterà. Da quel giorno ha inizio il suo calvario: la coppia genitoriale non è all’altezza del ruolo, incapace com’è di provare e dimostrare amore. Da lì la sofferenza della minore ed il suo tormento. Una volta diventata adulta, scappa in un’altra città, dove inizierà una nuova vita, non più felice della precedente. Riceverà l’amore tanto agognato, prima dal marito, ma da lei non ugualmente corrisposto, poi dai figli, fonti però di problemi ed ansie. Il vuoto interiore di quell’infanzia rubata in realtà non la lascerà mai, nonostante l’impegno a riempirlo di una delle figlie (l’Autrice del Libro), che l’amerà più di se stessa. Un dolore così profondo che sarà la causa della sua malattia, che la strapperà prematuramente alla vita …

LE RAGIONI DEL CAPPERO, SIMONA VOLPE
Venerdì 9 giugno, ore 19:00, Pro Loco – Saletta G. Ramunni, in piazza Castello. Simona Volpe presenta la raccolta poetica: “Le ragioni del Cappero”, Bertoni editore. Dialoga con l’autrice la giornalista Maria Sportelli.

Sinossi. “Le ragioni del cappero” nasce da minuscoli pensieri sparsi catturati da un filo d’inchiostro; sono chicchi di grandine a picchiettare la pelle, appunti presi qua e là, scintille esplose nell’auto ferma al semaforo dopo un caffè con l’altra me; germogli dalle pagine di quel libro che non ti abbandona neanche quando è tardi e spegni la luce; pensieri che si fanno verso nelle pause, diventando parentesi fiorite nella statica vitalità di un limone in vaso, sul balconcino della cucina, pause scandite da “assenze e presenze”, “vorrei ma non posso”, piccoli sorsi di poesia a dissetare l’arsura di stagioni talvolta troppo asciutte.

FRAGILE, SALVO FUGGIANO
Venerdì 16 giugno, ore 19:00, Pro Loco – Saletta G. Ramunni in piazza Castello.
Salvo Fuggiano affronta un tema molto delicato con il suo “Fragile”, Les Flaneurs edizioni. Dialoga con l’autore, Rosa Cioffi.*

Sinossi. Sono passati più di quarant’anni dal giorno che ha cambiato la vita di Salvatore per sempre: quello in cui suo fratello Francesco morì, in circostanze mai del tutto chiarite. Cercando di rimettere insieme la sua vita, malgrado ogni parte di lui opponga resistenza, finisce per restare bloccato in una profonda e innaturale solitudine, intrappolato dalle sue stesse paure. Eppure c’è qualcosa che lo spaventa ancora di più: un istinto aggressivo che non riesce a dominare, legato in qualche modo all’incubo che continua a tormentare le sue notti; una visione oscura da un passato ignoto, parte di un segreto che da sempre porta dentro di sé.

IL DIRITTO DI SCEGLIERE, MARTA PISANI
Venerdì 23 giugno, ore 19:00, Pro Loco – Saletta G. Ramunni in piazza Castello
Marta Pisani presenta “Il diritto di scegliere”. Dialoga con l’autrice la giornalista Maria Sportelli.

Sinossi. Per andare verso nuovi orizzonti, devi avere il coraggio di lasciare la riva e affrontare la tempesta. Avere coraggio significa pensare e scegliere in libertà. Nella libertà sta il segreto della felicità. Lucrezia, una piccola donna del Sud, trova il coraggio di rompere antichi schemi e rincorrere la felicità. “Il diritto di scegliere”, nato come racconto, è diventato un romanzo per dare voce ad una giovane donna, un granello aggiunto al processo di liberazione femminile da ataviche consuetudini.
Il viaggio di Lucrezia non rappresenta soltanto la traversata Italia-Argentina, ma è lo spaccato di un periodo, quello successivo al secondo conflitto mondiale, connotato da grave crisi che tocca la gente umile. Una microstoria che fa da collante con la grande Storia. La sua vicenda infatti si intreccia con quella di tanti migranti, suoi occasionali compagni di viaggio, le cui storie non vanno dimenticate.