Conversano, ciao professor Macchia

di Maria Sportelli

Conversano (Bari) – E’ andato via il professor Domenico Macchia, 87 anni, un altro grande uomo conversanese.

Sindaco socialista dal 1978 al 1980 fu rieletto nel 2002. Quest’ultima esperienza durò pochi giorni a causa “dell’anatra zoppa”. La maggioranza dei Consiglieri eletti al primo turno era rappresentata da liste che avevano sostenuto un diverso candidato Sindaco. La sua vittoria al ballottaggio, nonostante lo svantaggio di 14 punti percentuali sull’altro candidato, non fu sufficiente a garantire la governabilità. I consiglieri di maggioranza scelsero di dimettersi facendo cadere il Consiglio Comunale.

Ho avuto modo di conoscerlo, più da vicino, proprio durante quell’ultima campagna elettorale. Il professore era un uomo di cultura, docente di lettere prima che politico; un intellettuale raffinato e stimato per quel senso del dovere e della responsabilità che lo hanno sempre contraddistinto. Sempre disponibile e cortese, per tutti era il professore.

I suoi ultimi giorni non sono stati felici a causa della malattia, noi vogliamo ricordarlo con il ritratto dell’artista Leonardo Salvemini, che ringraziamo per la disponibilità. Lo vogliamo ricordare così, con il suo sguardo fiero e carico di dignità quella che molti politici oggi hanno perso. Il suo esempio rimarrà indelebile nelle persone che hanno saputo cogliere i suoi insegnamenti nella vita come nella politica.

La redazione de la Vipera esprime le più sincere condoglianze al figlio Giacomo Macchia e famiglia.

Riportiamo di seguito il saluto dei figli Ania e Giacomo Macchia

ANIA “Addio papà! ♥️ Sei stato il miglior padre che potessi mai desiderare. Mi hai sempre dato tutto l’amore, l’affetto e le attenzioni che un figlio possa ricevere. Sei stato un papà straordinario, la mia quercia, il mio faro…nella tua vita hai sempre studiato e lavorato raggiungendo tante meritate affermazioni, professore di lettere classiche, eletto due volte sindaco di Conversano, consigliere, assessore, presidente del consiglio comunale, direttore del centro dei servizi culturali, in tanti ti hanno dimostrato stima e apprezzamento… tanti, tantissimi sono stati i successi e i riconoscimenti che hai ricevuto nella tua vita… Mi hai sempre insegnato che la potenza di un uomo non dipende dalla sua forza fisica, ma dal suo livello culturale e che l’investimento in cultura rende sempre il massimo interesse. Mi hai sempre incoraggiata ad inseguire la bellezza, la bellezza della vita, dell’arte, della poesia, della letteratura, della musica, del cinema e del teatro che tu amavi tanto. Credo, spero di averti sempre fatto percepire tutto il mio amore, la mia stima, Il mio rispetto per quello che sempre hai rappresentato nella mia vita. Adesso il mio cuore è devastato dal dolore e i miei occhi sono pieni di lacrime, ma presto prenderà posto soltanto la bellezza e la gioia di aver avuto la grandissima fortuna di essere stata amata da due genitori unici e straordinari che adesso sono in cielo e che continuano ad irradiare amore da lassù. Sarete sempre le mie stelle comete con la consapevolezza che nessuno muore sulla terra fino a quando vive nel cuore di chi lo ha amato… ♥️♥️♥️♥️♥️”