Comunicato Giovani Democratici Conversano

Riceviamo e pubblichiamo

Quello che è accaduto ieri ci lascia attoniti. Ovviamente non la “caduta” del Sindaco, scontata vista la situazione della sua maggioranza (o nuova minoranza), ma l’atteggiamento irresponsabile e quasi oscuro dell’opposizione. I nove consiglieri, che ieri si sono recati dal notaio per firmare le loro dimissioni, hanno provocato l’indignazione di molti e la gioia di altrettanti, definitivamente sdoganando un clima da tifoserie (decisamente da stadio) in barba a nessun rispetto per quanti, in questa situazione, continuano a chiedere aiuto perché non hanno soldi per continuare a vivere degnamente.Per carità, la verità è sempre nel mezzo.L’amministrazione nasce già con una debolezza: questa non è di certo dovuta ad un qualche fattore esterno o ad un’opposizione politicamente forte (caratterizzata, tra l’altro, da diversi cambi di casacca, alcuni palesi, altri meno, tradendo così coalizioni e partiti che li hanno sostenuti con forza e passione), ma all’eterogeneità delle componenti della stessa maggioranza. Liste ideologicamente distanti, apparentemente coese in campagna elettorale, ma divise sin dai primi mesi dell’insediamento della Giunta Comunale. Queste hanno provocato la progressiva contrapposizione tra due visioni diverse della Città culminata con ben tre crisi di maggioranza: cacciata di Conversano a Sud-Est, abbandono di parte di Iniziativa Democratica, oggi Valore Futuro, ed infine l’uscita del Presidente del Consiglio. È apparsa quindi evidente l’incapacità, da parte del Sindaco, nel tenere insieme tutte le liste a suo sostegno provocando il commissariamento della Giunta ben tre anni prima della fine del suo mandato.
La situazione, come si è detto in partenza, era assolutamente prevedibile. Quello che non condividiamo è il momento: cosa accadrà adesso? Siamo pronti alla gestione “piatta” del commissario prefettizio? Quali saranno le conseguenze per gli esercenti che a gran voce hanno chiesto provvedimenti seri ed efficaci? E, ancora, quali le conseguenze per le famiglie in attesa di aiuti concreti?Saranno mesi duri e i cittadini di Conversano saranno ancora costretti a sopravvivere da soli proprio nel momento in cui c’è più bisogno di buona politica ed esperienza.
Ma la riflessione più importante riguarda il futuro. L’instabilità politica che si è avuta nell’ultima consiliatura, da ambo le parti, ha rappresentato, a nostro dire, la pagina più buia della politica conversanese. Consiglieri di minoranza in maggioranza e viceversa, coalizioni elettorali frantumate, cambi di partito, scarsa trasparenza, colpi bassi… Tutto ciò non è più accettabile. Il punto di partenza, per riportare la vera Politica sui binari giusti, deve essere la scelta della coalizione: una coalizione ideologicamente omogenea, basata non sulle persone, ma sui programmi, non sulle pretese, ma sui compromessi, non sui diktat ma sul gioco di squadra. Tutto ciò è mancato e ha fatto sì che si anteponesse la voglia di potere all’interesse per i propri cittadini.Conversano ha bisogno di essere governata da Politici con una visione unitaria e lungimirante, con esperienza e con passione. Solo così riusciremo a riportare Conversano tra le Città più importanti e ricche del Sud-Est Barese.
E quindi, per concludere, torniamo alla domanda di partenza? Cui prodest? Di certo non alla Città, per cui siamo chiamati a governare e a cui la politica conversanese tutta dovrà dare conto nel futuro.

Giovani Democratici Conversano