*Comunicato Stampa_3/marzo2023*

*Bitonto, “Donne di ogni genere”: concluso con successo *
*il progetto dell’associazione culturale Fos *

*Bitonto –* “*Donne di ogni genere”* *oltre ogni stereotipo di genere e gli steccati generazionali*: si è concluso con successo il progetto proposto dall’Associazione Culturale *Fos* di Corato, presidente *Angela De Leo*, e realizzato in collaborazione con la SECOP edizioni, presso la *Scuola Istituto Comprensivo SYLOS *di Bitonto. Un percorso a tappe tematiche (nei primi tre sabato di marzo: 11 – 18 – 25), *L’Ascolto, La Visione, Il Confronto* per riflettere, attraverso generi diversi (letteratura, arte, cinema, poesia, fumetto), sulle disparità di genere ed elaborare il *Manifesto** della donna del prossimo futuro.* Dieci, infatti, i punti individuati e condivisi dagli studenti nel corso dell’ultima giornata, quella de Il Confronto, frutto di un percorso partecipativo e attento grazie agli spunti forniti dai relatori.
Il Manifesto con i dieci punti sarà stampato e poi sottoscritto da tutti gli studenti che hanno partecipato. Simbolicamente rappresenta un impegno formale e un’assunzione di responsabilità in proiezione del futuro. Lo stesso sarà poi affisso nella scuola. I dieci punti, inoltre, saranno pubblicati sulla rivista nazionale *Correlazioni Universali edita dalla SECOP*, perché le idee degli studenti abbiano un respiro più ampio e una reale ricaduta sociale.
*”Siete stati capaci di mettervi in gioco realmente”* – ha detto agli studenti *Raffaella Leone*, la coordinatrice del progetto realizzato con il contributo del Consiglio Regionale della Puglia, nell’ambito del Bando Futura, la Puglia per la parità. *“Un sentito ringraziamento va alla dirigente, **la **professoressa Filomena Bruno per il suo sguardo lungimirante e per l’accoglienza che ha riservato al gruppo di lavoro. Al corpo docente per le attività svolte a scuola prima di ogni appuntamento e naturalmente a chi ha fornito gli spunti di riflessione in queste tre giornate”. *
* Ecco cosa è accaduto.* Durante il primo incontro, *L’Ascolto,* gli studenti si sono posti in posizione d’ascolto. Le relatrici invitate hanno personificato un genere letterario e messo in risalto la biografia di una donna. *Giulia Basile (scrittrice), genere epistolare. *Le lettere insegnano il senso dell’attesa e alimentano il desiderio di rimanere in contatto nella distanza della vita. *”… Abbi coraggio e obiettivi chiari e vincerai sulla vita…”.* Toccante la lettera di *Milada Horakova *destinata alla figlia. Politica Ceca nata nel 1901, condannata a morte per impiccagione, nel 1950, per amore della libertà e per essersi opposta al regime comunista. *Barbara Buttiglione (operatrice culturale), l’autobiografia. * Esperta di letteratura inglese, ha letto in inglese le pagine del *Diario di una scrittrice* di Virginia Woolf. *”E’ un dialogo con se stessi che diventa testimonianza al proprio sé futuro”*. *Letizia Cobaltini (poeta e **formatore certificato del Metodo Caviardage), poesia.* Dopo la lettura di alcuni versi di *Wislawa Szymborska, **Emily Dickinson* *,* ha giocato con le parole per tirar fuori dai ragazzi la poesia nascosta. *Chiara Cannito (docente e **project manager culturale), Grafic Novel. *Il libro *Persepolis* disegnato da *Marjane Satrapi*, autrice di origini iraniane è uno sguardo leggero, come solo il fumetto può essere, sulla società iraniana e alle sue leggi limitanti la libertà delle donne. *Maria Sportelli (giornalista),* *il saggio.* Attraverso la lettura del volume *“Nell’intimità di Nino Rota” di Tino Sorino*, ha delineato la figura di una donna molto contemporanea, *Prudenzina Giannelli*, emancipata e indipendente. Siamo negli anni ’20 a Bari. Viaggia nel mondo da sola si laurea in farmacia. Vince il concorso di direttrice della farmacia comunale, in via Roberto da Bari, che reggerà per oltre quarant’anni.
Nella seconda giornata *La Visione.* Significativi tutti gli interventi, ricordiamo la storia presentata dalla Cannito su *Caterina Campodonico*, nota come la *Venditrice di Noccioline.* Nonostante le umili origini, spese tutti i suoi risparmi commissionando allo scultore *Lorenzo Orengo*, la sua statua in marmo di Carrara. Realizzata nel 1881, oggi è visitabile nel cimitero di Stagliano dove la donna è sepolta.
*Maria Pierno*, artista e fondatrice del marchio Malta di Geris e del progetto *”A mani libere”* , ha lasciato la sua impronta visiva con un’opera scultorea. La definita linea di due corpi che si sorreggono o si portano, non c’è un’identità visibile, c’è il gesto, la delicatezza di un abbraccio e la forza del messaggio che va oltre le parole. Libertà e verità nella visione dell’intervista a *Oriana Fallaci*, giornalista e scrittrice che intraprende un viaggio intorno alla donna con il suo libro:*“Il sesso inutile”.*
Ultimo ma non meno importante il lavoro presentato da *Leonardo Ginefra*, regista e compositore. Nel suo cortometraggio *“Il colore delle falene”, a*ffronta i temi della violenza di genere contro la donna (e non solo) e il bullismo. Ci sono storie che non sono state ancora scritte, altre solo semplicemente raccontate, la visione del film ha trasferito ai ragazzi la parola che è diventata dialogo, umanità di un vissuto interiore ancora tutto da scoprire. Il progetto della Fos segue l’itinerario della interazione sociale e della crescita personale per superare tutti gli steccati di genere, il cammino è appena iniziato, *“sicuramente ci ritroveremo in un altro luogo, con altri occhi in un’altra scuola”.*

*Ufficio Stampa*
*Maria Sportelli*
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