• mercoledì , 20 settembre 2017

NASCE TEATRO MUDI

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POLIGNANO – Il teatro è molte cose. E’ la recitazione, ma è anche la regia, il testo, le luci, la psicologia, e anche le leggi giuridiche che lo determinano. In un’epoca in cui tutto è connesso, anche le conoscenze, l’attore non può prescindere da queste e da altre materie. Con l’obbiettivo di fornire una conoscenza quanto più completa del teatro nasce quindi Teatro MUDI (MUltiDIsciplinare), nuovo progetto della compagnia Formediterre che ha il patrocinio degli assessorati alla Cultura di Polignano, Capurso, Leporano e Putignano, in collaborazione con l’associazione “Maschere e Tamburi” di Capurso, la Pro Loco di Leporano, l’associazione “Con.Fusione” di Polignano e la compagnia “I Commedianti” di Putignano. Aperto agli interessati dai 16 anni in su, previsti una lezione a settimana più un incontro mensile con un esterno. I corsi saranno tenuti da: Antonio Minelli (recitazione), Natalizia Carone (canto), Mimmo Mongelli (drammaturgia), Silvia Mastrangelo (movimento), Carlo Fusca (scenografia), Silvana Magnani (psicologia del personaggio), Luigi Nardelli della Full Service (illuminotecnica) e un esperto del CNA Puglia (legislazione e sicurezza). Il progetto è stato presentato in una conferenza stampa presso l’aula consiliare di Polignano. L’assessore alla Cultura Marilena Abbatepaolo ha spiegato che il Comune ha voluto supportare il progetto “perché lo ha sempre fatto con le realtà teatrali del territorio. Per fare in modo che non siano realtà effimere è importante non solo che siano aiutate dalle istituzioni, ma anche che i loro animatori abbiano una solida preparazione in tutti i settori produttivi”. Le ha fatto eco Minelli, che è anche il direttore artistico, il quale ha spiegato come “l’idea nasce dalla nostra esperienza. Gli attori di ultima generazione si sono quasi tutti specializzati in un unico settore, invece chi fa questa professione deve avere una visione il più possibile a trecentosessanta gradi della realtà teatrale, a livello di scrittura, di impiantistica e anche a livello legislativo. Se ha un incidente sul palco deve sapere quali sono i suoi diritti e le sue responsabilità. Già molti anni fa Maurizio Scaparro, allora direttore dell’Ente Teatrale Italiano, poi commissariato e infine cancellato, auspicava di creare un polo di formazione europeo qui in Puglia, per creare professionisti in grado di intervenire su ogni livello della macchina teatrale”. Natalizia Carone si è soffermata sulla “contaminazione delle docenze. Fra colleghi condivideremo vari progetti. Si pensa che il canto non c’entri niente con la recitazione, e invece lo studio della voce cantata aiuta a padroneggiare la voce in ogni momento, a metterla al servizio del personaggio che si interpreta e anche a usarla in altre professioni, ad esempio il presentatore”. Adriana L’Abbate, in rappresentanza di Con.Fusione, ha spiegato che “gli obbiettivi di questa iniziativa coincidono con quelli della mia associazione, per cui è stato naturale voler collaborare”. Giuseppe Mastrochirico, docente dell’istituto Alberghiero che fornirà la sede polignanese alle lezioni, ritiene “estremamente positivo che anche i nostri alunni possano osservare i vostri lavori. Chi esce dalla nostra scuola e chi esce dalla vostra hanno in comune il fatto di doversi saper relazionare con il pubblico”. E mercoledì 26 ottobre si inizia con una lezione aperta, presso la sede dell’Alberghiero (in via Luigi Sturzo) dalle 16.30 alle 19. Per ulteriori informazioni telefonare al 3331776789, oppure mandare una mail a info@teatromudi.it e in generale visitare il sito www.teatromudi.it. Come ha detto Minelli in chiusura, “il teatro nasce con la civiltà stessa, e in generale la cultura è considerata nei Paesi più forti una dote imprescindibile per un buon leader. Finché i nostri politici non lo capiranno e continueranno a tagliare sulla cultura non abbiamo speranze di uscire dalla crisi”.

Vito Giustino

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