• mercoledì , 20 settembre 2017

MOLA, VERSO IL PRE-DISSESTO FINANZIARIO?

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MOLA – Nelle stesse ore in cui la giunta Di Rutigliano cerca di sbrogliare la matassa del rinnovo del consiglio comunale, un altro spettro si aggira per Mola: il dissesto finanziario. L’opposizione molese, nella persona dei consiglieri di centrodestra Stefano Diperna, Giovanni Vincesilao, Giuseppe Colonna e Francesco Brunetti (assenti per motivi personali Sebastiano Delre e Marino Liuzzi) ha indetto una conferenza stampa in cui ha reso noto il testo di una lettera della responsabile del settore economico-finanziario Rosa De Parigi. La lettera fa il punto della gestione delle entrate e delle uscite del Comune di Mola, prefigurando uno scenario “tale da pregiudicare gli equilibri del bilancio 2016-2018”.

Fra le altre cose: un disavanzo (a seguito del riaccertamento straordinario dei residui) di 4.190.002,64€; un disavanzo (dal rendiconto d’esercizio 2015) di 1.261.284,91€; debiti da sentenze ancora non pagati di 597.201€; debito nei confronti della fallimentare Lombardi Ecologia di 2.200.000€ (quest’ultimo, riferisce la nota, ancora da verificare, e “solo a seguito della verifica in corso si determinerà l’esatto importo da corrispondere”); l’assenza a tutt’oggi di un DUP (Documento Unico di Programmazione), strumento fondamentale per stabilire le dovute strategie amministrative per il triennio 2017-2019, malgrado il sollecito inviato dal Collegio dei Revisori già l’1 agosto.

Per fronteggiare queste e altre criticità, la stessa De Parigi suggerisce una serie di misure “al fine di tutelare gli equilibri di bilancio e prevenire una situazione di dissesto”: fra le altre cose, potenziare il Servizio Tributi attraverso processi di mobilità interna, in modo da superare l’insufficienza di risorse umane e finanziarie; più efficaci misure anti-evasione; accelerare l’aggiornamento delle banche dati sui soggetti immobiliari e sulle persone fisiche; ridurre, entro il prossimo triennio, di almeno il 10% le spese per prestazioni di servizi e del 20 le spese per trasferimenti. “Le linee di intervento innanzi proposte – conclude la nota – rappresentano indirizzi prescrittivi per le variazioni al bilancio di previsione in corso e per la predisposizione del prossimo bilancio di previsione”.

Fin qui la lettera, e fin qui di fatto anche la conferenza, il cui scopo era essenzialmente mettere al corrente la cittadinanza della situazione. Per il momento silenzio da parte della maggioranza, che comunque non può permettersi di restare ferma: per legge il Comune ha trenta giorni di tempo per prendere le misure necessarie. Se queste non saranno ritenute abbastanza efficaci dalla Corte dei Conti, sarà la Corte stessa a prendere in mano la situazione e a redigere il programma, e il Comune sarà entrato ufficialmente in fase di pre-dissesto finanziario.

Vito Giustino

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