• venerdì , 27 aprile 2018

MOLA, UNA TIPICA DOMENICA DI TIPIZZAZIONE

MOLA – La Casa del Donatore di Mola va ormai a spron battuto. Domenica era la giornata della tipizzazione (ovvero l’esame del sangue per individuare le caratteristiche di un potenziale donatore di midollo osseo) organizzata dall’ADMO (Associazione italiana Donatori Midollo Osseo), e qualsiasi cittadino molese di età compresa fra i 18 e i 35 anni poteva recarsi presso la sede di via Rodari 2/4 per sottoporsi all’esame del caso. Sono stati effettuati quattro esami, a cui vanno aggiunte altre venti prenotazioni. Un dato all’apparenza poco incoraggiante, ma non a detta del presidente dell’ADMO Mola, Mimmo Magnifico: “E’ un ottimo risultato se consideriamo che la tipizzazione è qualcosa di completamente diverso dalla donazione di sangue, e che sulla donazione di midollo osseo esiste ancora moltissima disinformazione”. Infatti c’è chi teme si tratti di donare il midollo spinale (il quale si trova in una zona, la spina dorsale, da molti associata a un’idea di estrema vulnerabilità), quando invece il midollo viene prelevato da un’altra parte del corpo, solitamente il bacino. “Ma soprattutto – ci spiega Teresa Pasqualicchio, una delle volontarie – molti credono ancora sia necessario un intervento con anestesia, quando invece da 5-6 anni è stato introdotto un nuovo metodo di prelievo, una serie di punture simile a quando si compie una plasmaferesi” (per i profani, è quando si dona solo una parte delle componenti del proprio sangue, ad esempio le piastrine, che vengono estratte e separate dal resto del sangue, il quale viene reimmesso in circolazione). Informazioni più precise sono comunque reperibili sul sito www.admo.it. “E poiché è necessario che ci sia sempre più informazione sull’argomento – conclude Magnifico – inizieremo nei prossimi mesi un ciclo di incontri con le scuole”. Giusto infatti che i primi a sapere siano i donatori di domani.

Vito Giustino

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