• mercoledì , 20 settembre 2017

MOLA, UNA RIUNIONE DA NON DIMENTICARE…

MOLA – Come noto, pochi giorni fa il sindaco Giangrazio Di Rutigliano ha a sorpresa ritirato, a poche ore dalla scadenza del periodo “di ripensamento”, le sue dimissioni. Un finale che ormai ben pochi osservatori si aspettavano, vista la sostanziale indisponibilità sia da parte sua che dei quattro consiglieri fuorusciti (Nicola Tanzi, Vito Lepore, Giambattista Siciliano, Franco Battista) a trovare un punto d’incontro. Ma così è andata, e da giorni il sindaco sta incontrando ininterrottamente i membri della coalizione “Bene comune” per creare una nuova giunta; ha infatti revocato il mandato a tutti i suoi assessori e ora è ufficialmente alla ricerca di profili adatti a prendere in mano le deleghe rimaste vacanti (questo non significa che non potrebbe richiamare almeno qualcuno degli ex-assessori).

La riunione di stasera aveva qualcosa di particolare: oltre ai vari capigruppo e portavoce c’erano infatti i consiglieri fuorusciti. O meglio, alcuni di loro. Essendo presenti in corridoio (eravamo gli unici giornalisti tra l’altro) abbiamo visto coi nostri occhi entrare, uno alla volta, Lepore, Siciliano e Tanzi. Inizialmente eravamo convinti che Battista li avesse preceduti, ma chiedendo a chi c’era prima di noi abbiamo avuto conferma che non si è visto. Che le voci di una spaccatura fra i dissidenti fossero vere? E cosa significa questa a suo modo sorprendente disponibilità all’incontro? Sono domande a cui avremo risposta solo tra qualche ora, sono le 19.30 circa e la porta dell’ufficio del sindaco si chiude per noi.

Dire che la riunione è animata è un eufemismo. Chi ha mai provato a origliare dalla porta di quell’ufficio quando il sindaco è in riunione (certo che ogni tanto ci abbiamo provato, che giornalisti saremmo senza queste debolezze?) sa che è praticamente insonorizzata. Ebbene, stasera pur trovandoci a una distanza ragionevole dalla porta stessa sentivamo tutte le urla che ne provenivano. Qualunque cosa si siano detti (le voci le sentivamo eccome, le parole no) è chiaro che stasera si è sfogato tutto il risentimento covato per settimane da entrambe le parti.

Alle 21.10 i tre indipendenti escono. Non commentano (“Era una riunione interlocutoria per cui non c’è ancora niente da dire”) ma tengono a “sgombrare il campo da equivoci” precisando che Battista era assente esclusivamente per ragioni di salute.

Intanto, nell’ufficio del sindaco, la riunione prosegue, e anche la concitazione. Intorno alle 21.30 escono tutti. Proviamo a estorcere loro un piccolo resoconto, ma si direbbe che l’unica cosa su cui abbiano trovato un accordo sia il non rilasciare dichiarazioni. Il sindaco si sbottona un po’ di più: il suo tono di voce non nasconde la delusione per l’esito non proprio soddisfacente della riunione, “abbiamo cercato un punto d’incontro. Non abbiamo parlato di deleghe, stasera era più importante ritrovarci a discutere dopo tanto tempo coi consiglieri fuorusciti. Presto faremo una riunione solo tra noi della maggioranza per fare il punto della situazione… e sarà molto più tranquilla”. Ce lo auguriamo, e soprattutto che anche Mola ritrovi quanto prima tranquillità.

Vito Giustino

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