• mercoledì , 22 novembre 2017

MOLA, “TELETHON” 2016, IL RACCONTO DI CHI C’ERA

MOLA – Natale. A parole un periodo di buone intenzioni, ma quanti fanno seguire alle parole i fatti? Fortunatamente sembra che a Mola qualcuno ci sia stato. Domenica presso la Casa del Donatore in via Rodari n° 2/4 era giornata di donazioni, e ne sono state registrate ben 55. Il dottor Giovanni Poliseno va in pensione con un bel successo, e durante la festa in suo onore non nasconde la soddisfazione e l’orgoglio per una struttura, la Casa del Donatore (di cui sarà il nuovo direttore sanitario), in cui i volontari lavorano seriamente mettendo al centro la salute delle persone, cosa che purtroppo non sempre succede in un settore come quello della solidarietà in cui molto spesso, come altrove, c’è chi pensa solo ad accaparrare poltrone.

Ma noi continuiamo a parlare di chi fa la solidarietà seria, e sempre domenica, al teatro Van Westerhout, è andato in scena un evento di cui l’Avis molese (una delle associazioni fusesi nella Casa del Donatore insieme ad Aido, Admo e Fratres) è partner decennale: Telethon. Uno spettacolo anch’esso realizzato da volontari che lavorano per giorni senza prendere un euro, organizzato da Antonio Panzini (che presenta), Mauro Defonte (che si occupa della parte musicale) e Katia Pappadopoli (che cura la scenografia). Una gara canora, trasmessa in diretta da Radio Mola International e da Moladibaritv.it, in cui giovani cantanti e musicisti locali si sono esibiti dinanzi a un pubblico che aveva prenotato il biglietto già da diverse settimane (i soldi sono andati tutti in beneficenza) e non è rimasto deluso. Si sono esibiti nell’ordine Nicaela Agnello, Giuseppe Franco, Cristina Defonte, Luciana Cataldo, Marica Dipalma, Gianpiero Dellegrazie, Rossella Nardulli, Jasmine Ungaro, Edy Delcane e Cleto Catacchio. Tutto ciò intervallato dagli interventi di numerosi ospiti, Peppino Dipierro e Pino Di Giorgio della compagnia “Beato Don Giustino”, Bernardo Delre che è tornato a esibirsi al Van Westerhout per la prima volta dal 1984 con alcuni classici di Santana (“Oye como va” e “Europa”), complessi come gli Armonya e i giovanissimi ma già lanciati rapper molesi Easy Funk. Dulcis in fundo, essendo la serata pensata anche come un appello contro la violenza sulle donne, un’intensa performance della cantante e showgirl molese Lisa Angelillo che, egregiamente coadiuvata da Serena Palmisano (vincitrice dello scorso anno con gli Overflowing) e Marica Dipalma nonché dalle chitarre di Leonardo Vita e Mattia Catalano, ha recitato un testo sul femminicidio scritto dallo stesso Panzini inframezzato da brani musicali. Un grande momento di musica, spettacolo, classe, talento, impegno civile. Cosa si può volere di più? Non è di tutto questo che ha bisogno il pubblico di oggi, quello non ancora narcotizzato dagli spettacolini televisivi spacciati per scuole d’arte?

Tornando alla gara (ma Panzini chiede giustamente che la si definisca un gioco, poiché l’intento non era creare competizione), la giuria a fine serata ha premiato la giovanissima Edy Delcane, allieva (come altri concorrenti) della scuola molese “Musicando”, cui è stato conferito il premio “Musicalità”, un dipinto della pittrice Marinella Sorino. Da spettatori che per quest’anno non avevano l’incombenza di essere in giuria possiamo dire che, senza nulla togliere al livello molto alto dei giovani concorrenti, è stata fatta la scelta giusta.

E in attesa di rivedere questi ragazzi in altre e sempre più prestigiose occasioni, ricordiamo che gli spettacoli natalizi promossi dall’Avis avranno un ulteriore appuntamento, con la replica del concerto “Puer Natus Est” della Polifonica Vox Dei presso la chiesa San Giovanni Battista mercoledì 28 dicembre alle ore 20.

Vito Giustino

[Si ringraziano Paolo Deliso e Antonio Panzini per aver fornito le foto, che pur essendo presenti di persona siamo stati tecnicamente impossibilitati a scattare]

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