• mercoledì , 22 novembre 2017

MOLA, SI CONCLUDE LA 46a SAGRA DEL POLPO

MOLA – Si è conclusa, con successo, la 46° Sagra del Polpo. Dopo l’edizione “minimalista” dell’anno scorso (realizzata in poco tempo e in gravi difficoltà economiche, ma che produsse comunque ottimo spettacolo a costo zero grazie alle performances dei molesi Blues Reflex, Senza Meta e soprattutto Lisa Angelillo) quest’anno si torna ai fasti del passato, grazie alla partnership col CiccioRiccio Tour, che ha portato in piazza gli artisti del suo circuito ma anche beniamini dei giovani come Elodie, Antonino Spadaccino e Jake La Furia e, nella seconda serata, Moreno e i Boom Da Bash. 220 - Copia264 - Copia

Grande collaborazione fra l’assessorato al Turismo, la Pro Loco (che l’anno scorso aveva polemicamente abbandonato la realizzazione della Sagra), la Lega Navale Italiana, le attività commerciali molesi e gli innumerevoli volontari, che si è tradotta in uno spettacolo di grande successo di pubblico.

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Successo anche di sensibilità ecologica. Dall’assessore all’Ambiente Niki Bufo riceviamo infatti un comunicato in cui si esprime grande soddisfazione per il successo che la campagna di sensibilizzazione “Stessa spiaggia, stesso mare, ma evitiamo di sporcare”, proseguita anche nelle sere della Sagra con stand informativi e bidoni per la raccolta differenziata, ha ottenuto: “Il ringraziamento va a tutti coloro – scrive Bufo – che hanno creduto in una sagra ecosostenibile, conferendo i rifiuti in modo corretto e responsabile. Il primo riconoscimento arriva da commercianti e visitatori, che hanno constatato una particolare attenzione a mantenere il più possibile in ordine e puliti gli spazi della festa. Per noi questa è già una piccola vittoria”. Ne approfittiamo per ricordare che la eco-mobile della raccolta differenziata, dopo i tre appuntamenti di giugno e luglio, tornerà a Cozze l’8, il 22 agosto e il 5 settembre.

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Soddisfazione espressa anche dalla Pro Loco, per bocca del vicepresidente Nicola Cassone: “Abbiamo siglato col Comune un protocollo d’intesa con cui si definivano le competenze nostre e loro. Loro si sono occupati dell’aspetto amministrativo, noi di quello logistico, dal palco all’illuminazione. In soli venticinque giorni abbiamo raggiunto un risultato più che buono, abbiamo coordinato meglio l’aspetto dell’accoglienza ai turisti. Sappiamo che a Mola c’è un problema di parcheggi, ma siamo riusciti ad adibire in questo senso aree private come quella della Lidl o altre dismesse, e realizzato una brochure con l’itinerario per raggiungere la festa e per indicare dov’erano dislocati i bagni chimici”.

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La vittoria personale è soprattutto per l’assessore al Turismo Giuseppe De Silvio. Insediatosi da pochi mesi nella giunta Di Rutigliano ha sfruttato tutta la sua esperienza e le sue conoscenze acquisite negli anni da assessore nelle amministrazioni passate per riportare in auge la Sagra. A nostro parere la scelta vincente è stata combinare l’idea migliore della scorsa edizione (la valorizzazione delle risorse artistiche locali) con il discorso di più ampio respiro della Sagra. Per cui accanto ai ragazzi di Amici abbiamo visto esibirsi i vincitori del contest andato in scena nell’arena del Castello Angioino una settimana prima (gli Overflowing, Gianpiero Delle Grazie, gli Easy Funk e Antonio Gridi), giovani musicisti molesi e di paesi limitrofi che hanno avuto un palco importante per farsi conoscere,

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e le due serate, oltre che da CiccioRiccio, sono state seguite dalla nostrana Radio Mola International (con Giuseppe Aversa sul palco e Nicola Desilvio e Martina Menelao a condurre la diretta radiofonica).

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Per non parlare dell’iniziativa che ha coinvolto due artisti figurativi locali, Joe Pansa e Lorenzo Griglia, i quali hanno realizzato dei murales che andranno a coprire, abbellendole, le vetrate del mercato ittico.

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A distanza di qualche giorno, incontriamo l’assessore per una riflessione a freddo. “Avevamo diversi obbiettivi, e direi che li abbiamo raggiunti tutti. Abbiamo valorizzato le risorse umane del territorio, non solo quelle artistiche ma anche quelle produttive. Grazie all’ottimo lavoro della Lega Navale siamo riusciti in meno di 24 ore a trasformare il mercato ittico in un museo marittimo (velieri, abbigliamenti marinareschi, pubblicazioni),

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abbiamo indetto per la prima volta una gara di pesca del polpo, in cui abbiamo ripristinato, dopo tantissimi anni, la tradizione di premiare, oltre ai quantitativi di polpi pescati, il polpo più grande e quello più piccolo [entrambe le prede sono state pescate dal medesimo concorrente, ndr].

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Un successo anche le prenotazioni per le gite in catamarano e in barca a vela, alcune provenienti persino da Roma. Anche la Pro Loco ha dato un contributo fortissimo, per cui le due serate sono costate per l’impiantistica solo 16500€+IVA+Siae, e chi è dell’ambiente sa che è una cifra davvero irrisoria. Grazie a loro abbiamo anche trovato sponsorizzazioni importanti come Peroni e Ferrarelle, per non parlare degli innumerevoli imprenditori locali, che ci permetteranno di crescere anche l’anno prossimo. Persino chi non aveva voglia di stare nella calca e si è spinto verso il lungomare ha potuto apprezzare le performances di artisti di strada e gli stand degli artigiani. Per quanto mi riguarda il bilancio è positivo, e a giudicare dai commenti che ascolto per strada e leggo in rete credo che il lavoro di squadra (perché di questo si tratta, non è certo solo merito mio) sia stato premiato”. E se dovesse farsi un’autocritica cosa direbbe? “Più che un’autocritica sto riflettendo sulle novità da mettere in campo l’anno prossimo. Con Radio Mola International stiamo già lavorando per potenziare il festival canoro, che non deve più chiamarsi ‘anteprima della Sagra’ ma avere un nome proprio che lo identifichi. A livello organizzativo mi spiace che la navetta per trasportare i turisti si sia tirata indietro all’ultimo momento perché impegnata altrove, studieremo altre soluzioni l’anno prossimo. Inoltre la manifestazione era pensata con un cast rivolto a un target molto giovanile, mi sarebbe piaciuto almeno un artista che chiamasse anche spettatori più anziani. Ovviamente tutto dipende anche dalla parte economica… ma se iniziamo da subito a lavorare, e se riusciamo a coinvolgere quante più persone che si distribuiscono i compiti, sono certo che per l’anno prossimo potremo avere cantanti per tutte le fasce d’età, far durare la manifestazione un tempo più lungo (già quest’anno siamo riusciti a passare da due a dieci giorni) e aiutarla a crescere, in tutti i sensi”.

Vito Giustino

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