• venerdì , 23 giugno 2017

MOLA, RISPOSTE SUL QUESTION TIME

MOLA – Nei giorni scorsi il MoVimento 5Stelle molese aveva avanzato all’amministrazione la proposta di istituire un “Question Time”, una serie di incontri con la cittadinanza per porre all’amministrazione i problemi maggiormente stringenti. Ecco la risposta del Comune, affidata all’assessore alla Cittadinanza Attiva Gianni Russo: “Con riferimento al comunicato sulla ‘Istituzione del Question Time del Cittadino’, presentata come uno strumento partecipativo attraverso cui i cittadini pongono quesiti all’Amministrazione Comunale per ricevere informazioni e chiarimenti su tutto ciò che concerne la vita pubblica di una comunità, l’Amministrazione comunale conferma che è prassi quotidiana il confronto con i cittadini attraverso il coinvolgimento anche degli uffici comunali. L’Amministrazione comunale, più in generale, è impegnata nel programma per la promozione ed il sostegno alla cittadinanza attiva e in attività e servizi per un più ampio coinvolgimento di tutti gli attori del territorio. In particolare tale impegno è rivolto al conseguimento delle seguenti finalità: migliorare sul territorio i confronti tra cittadini e amministrazione comunale; promuovere e sostenere i Comitati di quartiere, contrade e frazioni, con eventuale regolamento; favorire attività di inclusione, solidarietà e più in generale attività civiche di interesse pubblico; favorire aggregazioni tra soggetti collettivi operanti sul territorio in diversi settori. Finalità che hanno la motivazione di rendere fluidi i rapporti dell’Amministrazione comunale con il proprio territorio attraverso processi di collaborazione e di confronto continuo, trasparenti ed efficaci con i diversi soggetti collettivi. In ogni caso la proposta in questione unitamente alla bozza regolamento di accompagnamento, fermo restando quanto sopra detto, riteniamo che debba necessariamente essere affrontata nella I Commissione Consiliare Permanente che, nello specifico, ha competenze in materia di Redazione e modifiche Statuto e Regolamenti Comunali. Riteniamo di fondamentale importanza che sulla proposta il confronto democratico avvenga nella Commissione consiliare competente in materia, formata da tutte le forze politiche, per esaminare ed esprimere pareri che saranno poi discussi ed eventualmente approvati dal Consiglio Comunale”. Una risposta attendista quindi, che personalmente non ci dispiacerebbe si traducesse in affermativa. Abbiamo avuto modo di constatare di persona, e in più occasioni, la disponibilità al confronto coi cittadini da parte dell’amministrazione (confermata anche da persone non certo a essa vicine), e non vediamo perché non si possa istituzionalizzarla. I consigli comunali a cui abbiamo assistito ci sono sembrati più un prosieguo della campagna elettorale che un momento di discussione. Far partire dai cittadini la discussione dei problemi aiuterebbe i cittadini stessi a sentirsi parte della macchina politica anziché subirla, e gli amministratori a non perdere di vista i problemi della popolazione, che poi sono il senso stesso del loro mandato.

Vito Giustino

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