• martedì , 22 agosto 2017

MOLA, “PETROLIO” DI SILVIO GIANNINI

094 - Copia

 

MOLA – Qualche sera fa al Castello Angioino di Mola è stato proiettato il film documentario “Petrolio”, di Silvio Giannini. In sessanta minuti una disamina fatta di testimonianze su un tema, quello delle trivellazioni e dell’inquinamento ambientale, che torna di urgente attualità in vista del referendum del 17 aprile. A fine proiezione abbiamo scambiato quattro chiacchiere con l’autore-regista.

Silvio, come descriveresti il tuo film a chi non lo ha visto?

“Anzitutto è un prodotto genuino poiché nasce nel 2015 al termine di un corso con l’Apulia Film Commission, quindi senza l’intento né di essere diffuso tra il pubblico né di cavalcare il referendum. Semplicemente, in quei giorni erano stati rilasciati dei pareri positivi di compatibilità ambientale, da lì è nata la mia curiosità di capire cosa c’era dietro la questione del petrolio, e abbiamo iniziato a raccogliere testimonianze. Dopo tre mesi di lavoro abbiamo capito di avere tra le mani materiale tanto abbondante quanto importante. Quando ci avviavamo a concludere il documentario eravamo ormai prossimi al referendum e abbiamo inserito un riferimento a esso.”

Dov’è stato proiettato finora?

“In anteprima nazionale a Bari presso l’Anche Cinema Royal, oggi a Mola e nei prossimi giorni di nuovo a Bari, poi a Roma e a Bologna. Gireremo diversi circuiti, anche universitari, e continueremo anche dopo il referendum. Chi vuol assistere alle prossime proiezioni non ha che da iscriversi alla pagina Facebook del film, che viene costantemente aggiornata con le nuove date.”

Quali reazioni hai riscontrato finora?

“Un grandissimo gradimento del pubblico, a fronte però di una completa censura da parte del mondo politico. Non è un problema da poco dato che il cinema passa attraverso i sovvenzionamenti delle istituzioni, e la diffusione delle informazioni, anche da parte dei giornali, è partitica. Ma se vogliamo far arrivare alla gente un prodotto bisogna anche avere il coraggio di proiettarlo.”

Vuoi lanciare un appello per il referendum di domenica 17 aprile?

“La mia posizione sul referendum è ovviamente un ‘sì’ netto, ma il mio invito è ad andare oltre la data del 17 aprile e a pensare che la battaglia per l’ambiente debba continuare ogni giorno.”

Vito Giustino

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