• martedì , 22 agosto 2017

MOLA, NUOVO INCAGLIAMENTO

MOLA – Solo pochi giorni fa avevamo registrato la soddisfazione del comitato Pro-Porto di Mola per l’esito del colloquio col commissario Paola Schettini, che si impegnava a far partire le procedure necessarie per il dragaggio del porto. Ma la natura ha tempi diversi da quelli della burocrazia. Stamani sul largo del porto di Mola si è incagliata una barca che stava salpando. L’incidente (che segue di pochi mesi l’ultimo incagliamento, avvenuto sotto Natale) conferma, qualora ce ne fosse bisogno, che l’insabbiamento del fondale del porto è un problema che non può più essere rimandato.

Siamo qui a parlarne con Leonardo Susca, presidente del Comitato. Innanzitutto cerchiamo di capire le dinamiche dell’incagliamento: “In base a quello che ho saputo dai colleghi – spiega – stamani intorno alle 4-4.30 il peschereccio ‘Nuova Chiara’, mentre cercava di uscire dal porto, è rimasto incagliato vicino al molo del cantiere di Peter Nautica. In quel punto la secca, specie in questo periodo di bassa marea, è particolarmente forte, ma il comandante del peschereccio, non essendo di Mola, non ha una conoscenza precisa della zona, e in un canale così piccolo e al buio sbagliare è un attimo… Altri pescherecci hanno cercato di aiutarlo a disincagliarsi, ma è stato impossibile. A quel punto hanno preferito tutti attendere l’alba, e alle prime luci la draga di un altro privato, Saverio Adragna (un mezzo che in questi casi è l’ideale poiché, avendo una base piatta, può accedere anche alle acque più basse) ha agganciato la barca e l’ha disincagliata”.

Poco prima delle 12 il peschereccio, agganciato alla draga, ha potuto riattraccare al porto. Leonardo, ha avuto modo di parlare con l’equipaggio? “Non ancora. Ho provato a chiamare l’armatore, ma so bene che sono momenti delicati in cui rischi di dare più che altro fastidio…”.

L’incidente ricorda a tutti che il problema della sabbia nel fondale ha raggiunto livelli insostenibili… “Ho parlato con l’ingegner Russo e posso garantire che l’iter burocratico per la documentazione da consegnare entro il 30 aprile è in fase di conclusione. Invito i miei colleghi a pazientare, il problema c’è da molto tempo, ma le cose stanno finalmente andando per il verso giusto”.

Vito Giustino

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