• venerdì , 23 giugno 2017

MOLA, NUOVE SFIDE PER MICHELANGELO ANIELLO

003 - Copia

MOLA – In queste settimane siamo tutti esaltati dagli Europei di calcio, ma se guardassimo meglio tra le righe dei palinsesti scopriremmo che anche altri sport potrebbero darci grande soddisfazione. Soprattutto a noi molesi, che abbiamo tra i nostri concittadini Michelangelo Aniello, campione di biliardo. Che è uno sport a tutti gli effetti, richiedente impostazione fisica adeguata, concentrazione e capacità strategica. Già un anno fa avevamo intervistato Michelangelo per la nostra edizione cartacea (“La Vipera” n°111, 23 maggio 2015), ora scopriamo insieme a lui cosa è cambiato in questi mesi e quali sono i suoi nuovi obbiettivi.

Michelangelo, un anno fa ci parlavi delle sfide che ti aspettavano, come sono andate?

“Bene, direi. Ho rivinto il campionato europeo a squadre nel 2015, e di nuovo quest’anno ad aprile, in Belgio. Domenica ho vinto anche la gara nazionale a Pescara, con giocatori tra i più forti al mondo.”

Ma per alcuni traguardi superati ce ne sono altri…

“Infatti ora mi aspetta la fase finale del campionato italiano, dal 7 al 10 luglio in Slovenia. Essendo terzo in classifica giocherò i quarti di finale con Vecchione, che è sesto.”

La specialità è sempre “cinque birilli”. Vuoi spiegare in cosa consiste a chi si è perso la nostra precedente intervista?

“Con la mia biglia (mi è stata assegnata quella bianca) devo colpire quella dell’avversario (che è gialla) in modo che quest’ultima faccia cadere quanti più possibile dei cinque birilli posti al centro del tavolo verde. La difficoltà è data dal fatto che la biglia avversaria è solitamente posta al di là dei birilli, per cui devi riuscire a colpire di sponda facendo in modo che la tua di biglia non tocchi nessuno dei birilli.”

Ovviamente ti auguriamo di arrivare in finale, come lo auguriamo alla nostra Nazionale di calcio. Da notare che entrambe le finali si svolgeranno il 10 luglio…

“Già, e non sarebbe la prima volta che mi accade una cosa simile. Esattamente dieci anni fa, il 9 luglio 2006, ho vinto il campionato mondiale di biliardo a Siviglia, in Spagna, nello stesso giorno in cui l’Italia del calcio vinceva il mondiale di Berlino. Per fortuna la Rai, che ha l’esclusiva su entrambi gli eventi, fa in modo che vadano in onda in orari diversi. Non so ancora con esattezza quali saranno i nostri poiché sono subordinati a quelli delle partite di calcio, che ovviamente ha molta più visibilità.”

E a proposito di visibilità, l’anno scorso ti rammaricavi di non averne molta neanche nel tuo paese. E’ cambiato qualcosa?

“Devo dire che con l’attuale amministrazione mi sento un po’ più considerato. Col sindaco Di Rutigliano e con l’assessore allo Sport Gianni Russo si è parlato anche di un riconoscimento per il titolo vinto due mesi fa, spero di vincere anche il campionato italiano, così avremo una doppia vittoria da festeggiare… A proposito, si parla anche di mettere un maxischermo in piazza. Non dimentichiamo che sul mio gilet porto lo stemma di Mola. Rappresento il mio paese, cerco di portare il suo nome il più in alto possibile, diciamo che non mi dispiace se questa attenzione viene ricambiata…”

Sei anche istruttore federale. Ti sembra ci sia terreno fertile per insegnare il biliardo qui in Puglia e a Mola in particolare?

“Sto vedendo come evolve la situazione. Ho intenzione di aprire una scuola tutta mia, anche a fronte delle richieste che sto ricevendo, da Mola e fuori. Capisci che con una sede centrale sarebbe molto più semplice seguirli tutti, e si tradurrebbe anche in un vantaggio economico per il nostro paese (pensa a quanti di questi allievi forestieri alloggerebbero nei nostri bed&breakfast)… Ma voglio fare un passo alla volta e concentrarmi per ora sulle gare che mi attendono. Ai molesi chiedo solo di seguirmi numerosi su Rai Sport satellite, dal 7 luglio… e spero fino al 10.”

In bocca al lupo, Michelangelo.

Vito Giustino

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