• venerdì , 15 dicembre 2017

MOLA, L’ORA E’… GIUNTA!

MOLA – Che la giunta Di Rutigliano non fosse nata sotto i migliori auspici è sempre stato sotto gli occhi di tutti. Fin dal giorno successivo alla vittoria emersero fra i suoi componenti le varie differenze di obbiettivi, di carattere e di strategia che avrebbero in poco tempo portato una serie di problemi. Che ovviamente, non trattandosi di un’azienda privata ma dell’amministrazione comunale, si sono ben presto riversati sull’esterno, ovvero sui cittadini. Un rallentamento della macchina amministrativa che a più di un anno dall’insediamento sembra ancora troppo presa dal proprio rodaggio interno per poter guidare il paese. L’ultimo atto (che molti, come vedremo, considerano ultimo in tutti i sensi) è andato in scena durante il consiglio comunale dello scorso lunedì. Il consigliere di maggioranza Mario Lepore ha posto senza mezzi termini il sindaco di fronte a una scelta: dimissioni o azzeramento della giunta. La successiva uscita dall’aula dei consiglieri è sembrata a molti il simbolo della fine di un percorso.

Da quel momento sul palazzo è calato il silenzio, e di conseguenza per le strade si sono accresciute le voci. Tutti affermano di sapere, di aver sentito, di conoscere la decisione presa dal sindaco: si dimetterà? opererà un rimpasto? si affiderà a una giunta di tecnici? Beh, in questa ridda di voci qualcuna è giunta anche alle nostre orecchie, e sembra presagire uno scenario assai meno apocalittico di quanto si credeva: il rimpasto ci sarà, ma non sarà un rimpasto di giunta bensì un rimpasto di deleghe. Tradotto: gli assessori rimarranno gli stessi, ma le deleghe saranno ridistribuite con un criterio un po’ più equilibrato e valutando meglio le rispettive competenze.

A tutt’oggi non conosciamo la data di convocazione del prossimo consiglio, in cui Di Rutigliano ufficializzerà la sua decisione, ma si ritiene che questa sarà comunicata già martedì durante la riunione di maggioranza. Dal nostro punto di vista la domanda che dovremmo porci tutti non è solo cosa deciderà il sindaco, ma se questa decisione fermerà una volta per tutte le tensioni interne, o se il giorno dopo staremo ancora ad assistere allo spettacolo di una maggioranza che sembra non aver bisogno dell’opposizione. Mentre Mola continua ad aver bisogno di essere amministrata.

Vito Giustino

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