• venerdì , 15 dicembre 2017

MOLA, L’EMERGENZA SANGUE NON VA MAI IN VACANZA

MOLA – Domani, domenica 24 luglio, è una nuova Giornata della Donazione del Sangue. La Casa del Donatore di Mola, sita in via Rodari n° 2-4, ha deciso di raddoppiare nel periodo da giugno a settembre le Giornate, facendole diventare un appuntamento da mensile a quindicinale, per far fronte all’emergenza sangue. Ne parliamo col presidente dell’AVIS molese, Paolo Deliso, che ci spiega le motivazioni della scelta: “In estate aumenta esponenzialmente il bisogno di sangue perché aumentano gli incidenti: quelli stradali a causa dell’esodo vacanziero, ma anche quelli più banali come una caduta sugli scogli… Nei casi più gravi è necessario un trapianto d’organi: per un trapianto di fegato occorrono oltre 100 unità di sangue, per un trapianto di midollo osseo oltre 150. La banca del sangue del Policlinico di Bari ha bisogno dalle 80 alle 120 unità di sangue al giorno!”.

Un problema serio, di cui ci ricordiamo solo in situazioni estreme come il terribile incidente ferroviario avvenuto qualche settimana fa sulla tratta Andria-Corato. Nella tragedia abbiamo visto un barlume di speranza, dato da tutta quella gente che si è recata al Policlinico a donare sangue. Ma nei giorni successivi l’affluenza si è mantenuta costante? “In tre giorni, solo la banca del sangue del Policlinico ha raccolto ben 305 unità di sangue. Dal lunedì l’affluenza ha iniziato progressivamente a calare per poi tornare alla solita normalità. Ma noi non dobbiamo aspettare le tragedie per donare sangue: è un dovere dei cittadini donarlo, è un diritto dei malati riceverlo”.

La Casa del Donatore sarà aperta domattina dalle 8 alle 12. Chi vuol recarsi a donare sangue dev’essere a digiuno da almeno dieci ore (è ammessa solo una tazzina di caffè), e dall’ultima donazione devono essere trascorsi almeno 90 giorni per gli uomini e 180 per le donne se si vuol donare sangue intero. Se invece si vuol procedere ad aferesi (la donazione esclusivamente di plasma o di piastrine) è sufficiente ne siano passati 15 per il plasma e 30 per le piastrine. Basta un’ora del proprio tempo e poi si ha l’intera giornata per fare ciò che si vuole. Mentre qualcun altro avrà avuto da noi ciò che gli serve per arrivarci, alla fine della giornata.

Vito Giustino

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