• venerdì , 15 dicembre 2017

MOLA, L’ANNUNCIAZIONE SECONDO LA “ROSA DI JERICHO”

MOLA – Meno male che qualcuno ogni anno ci ricorda che il Natale non è solo la festa delle lucine, dei petardi, delle tombolate, dei regali e dei panettoni, ma è innanzitutto la celebrazione della nascita di Gesù. A Mola, ad esempio, abbiamo l’associazione culturale “Rosa di Jericho” col suo presepe vivente, che quest’anno ha per titolo “E venne ad abitare in mezzo a noi”. Ed è proprio in mezzo alla gente di Mola, tra le sue vie e i suoi monumenti, che i volontari dell’associazione portano la recita di quel miracolo avvenuto duemila anni fa e che ha cambiato la Storia.

L’8 e l’11 dicembre è andato in scena il primo atto, “L’Annunciazione”, nel cortile del Castello Angioino…

…dove i volontari, con costumi e vecchi utensili, hanno ricostruito un ambiente senza tempo, come quello dei presepi:

E qui il pubblico, assiepatosi un po’ alla volta, ha assistito al racconto dell’evangelista Luca…

…di come l’arcangelo Gabriele apparve dapprima all’incredulo Zaccaria…

…comunicandogli la gravidanza di sua moglie Elisabetta, che avrebbe dato alla luce Giovanni Battista…

…e poi, soprattutto, si recò dalla vergine Maria, annunciandole che avrebbe messo al mondo il Figlio di Dio, Gesù…

Abbiamo visto e sentito come ella accettò senza riserve questo impegnativo dono…

…e come subito dopo dovette affrontare l’incredulità di Giuseppe…

…che, amandola, non poteva permettere venisse lapidata, ma la lasciò, ritirandosi in solitudine…

…finchè Gabriele non apparve anche a lui per rassicurarlo che Maria aveva detto il vero e che il figlio che aspettava era il Messia.

Così Giuseppe tornò da Maria, pronto a intraprendere la sua missione di padre…

Subito dopo la sua sposa partì per andare a far visita a sua cugina Elisabetta…

…e sui versi del Magnificat si conclude questo che è solo l’inizio della grande avventura del Cristianesimo.

Il presidente dell’associazione Vitangelo Ruggieri ringrazia i volontari dell’associazione (e Radio Mola International che ha trasmesso l’evento), e insieme a loro dà a tutti appuntamento per il 23 e il 27 dicembre nella città vecchia di Mola, dove seguiremo il viaggio di Giuseppe e Maria e la nascita di Gesù.

Nell’attesa, non sarebbe male riflettere su ciò che abbiamo visto e sul suo significato.

Vito Giustino

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