• mercoledì , 20 settembre 2017

MOLA, IL RACCONTO DI “CITTA’ DEI LIBRI” 2016

MOLA – Per un weekend l’arena del Castello Angioino di Mola è diventata una città, la Città dei Libri. Questo il nome della rassegna letteraria per l’infanzia del portale Cittadeibimbi.it, una manifestazione che girovaga già da diversi anni, e che quest’estate è sbarcata anche nel nostro paese, fortemente voluta dall’assessore alla Cultura Francesca Mola. Per due giorni i bambini hanno accompagnato i genitori a conoscere un po’ meglio il loro mondo e il mondo che li circonda. Il tema di questa edizione era “L’accoglienza, l’altro”, tema quanto mai drammaticamente attuale, e quindi tanto più necessario da insegnare ai cittadini di domani (ne avrebbero bisogno anche quelli di oggi). Come ha più volte detto Annamaria Minunno (che si è alternata con Antonella Ardito nella conduzione della due giorni) “gli estranei sono altro per noi, ma anche noi siamo altro per loro”. E quindi conoscere l’altro non deve assolutamente prescindere dalla conoscenza di noi stessi, poiché solo chi ha un’identità consapevole è in grado di aprirsi all’esterno senza rischiare di esserne travolto. Ecco perché iniziative apparentemente con nulla in comune tra di loro come il banchetto della libreria Culture Club Cafè (che metteva in vendita i libri presentati, ma anche molti altri), quello dell’associazione Avanzi Popolo (che si propone di combattere lo spreco di cibo attraverso un’informazione corretta), quello di informazione su come soccorrere un bambino in caso di soffocamento, i laboratori di rap e di yoga della risata, e poi le varie “lezioni” (le chiamiamo con un termine scolastico ma sarebbe più esatto definirle chiacchierate) degli ospiti, dalla Società Islamica di Puglia che ha dato lezioni di alfabeto arabo e spiegato alcune delle più importanti preghiere della loro religione al dottore in teologia Giovanni Gallo che ha raccontato ai bambini la Natività e cosa significò per i popoli più disparati, dalla Società Astronomica Pugliese che ha raccontato la formazione della Vita sulla Terra milioni di anni fa all’astrologa Franca Mazzei che ha spiegato le caratteristiche dei segni zodiacali e cosa li rende unici, dall’associazione L’Altra Via che ha raccontato “Il brutto anatroccolo” di Hans Christian Andersen a Margherita De Napoli col suo libro “Mi chiamarono Brufolo Bill” (due fiabe sulla scoperta della propria identità), dalla stessa Francesca Mola che ha letto “Gli affari del signor Gatto” di Gianni Rodari al sindaco Giangrazio Di Rutigliano che ha concluso l’evento leggendo “Il soldatino di stagno” di Andersen, passando per i due gran finali delle rispettive serate: la proiezione del cortometraggio “Smile” di Matteo Pianezzi per l’associazione CinEthic sul tema della sordità e il concerto dell’orchestra Musicaingioco del maestro Andrea Gargiulo intitolato “La sfida dei musici” e che ha permesso ai piccoli esecutori dell’orchestra di cimentarsi nei generi musicali più diversi… Tutte queste e le altre esperienze che abbiamo vissuto nell’arena in quei due giorni sono diverse solo in apparenza, ma tutte hanno comunicato ai bambini (che nella loro irrequietezza si sono dimostrati attenti, pronti e capaci di osservazioni mai banali) l’importanza della diversità come un valore, qualcosa che ci rende unici e che mentre altri usano come un’arma rappresenta per noi una possibilità di arricchirci. Solo la conoscenza vince la paura.

Vito Giustino

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