• giovedì , 26 aprile 2018

MOLA, IL PRESEPE VIVENTE DELLA “ROSA DI JERICHO”

MOLA – I lavori in piazza non fermano il viaggio dell’associazione culturale “Rosa di Jericho” nella sua ricostruzione dell’evento che duemila anni fa cambiò la storia del mondo: dopo l’Annunciazione è venuto il momento di raccontare la nascita di Gesù. Per farlo l’associazione ha allestito un presepe vivente nel centro storico di Mola, dove, la sera del 23 dicembre, si veniva accolti da volontari sorridenti e rigorosamente in costume…

Ogni angolo di quelle strade era occupato da bancarelle…

E ognuna di queste bancarelle raccontava un antico mestiere…

…e in fondo, alcuni di questi mestieri “presagivano” in qualche modo la storia che si andava a raccontare…

…la storia dell’uomo che trovò la culla fra quelle case…

…che fu falegname…

…ma che soprattutto fu pane e vino per l’umanità intera…

…che insegnò ai suoi discepoli a essere pescatori di uomini…

…cosicché grazie a lui nessuno di noi è più solo.

In questo piccolo villaggio fuori dal tempo è giunta la Sacra Famiglia…

…fra quelle strade Giuseppe e Maria hanno compiuto il loro viaggio…

…finché, giunta l’ora, sono entrati nella grotta (ricavata da una cripta a ridosso della chiesa Matrice)…

…e lì, davanti a una piccola folla di curiosi…

…si è ricelebrato il miracolo della Natività.

Tutto questo è andato in scena il 23 dicembre. Se questo piccolo resoconto fotografico vi ha un minimo incuriosito, avete la possibilità di andare a rivederlo stasera, martedì 27 dicembre, a partire dalle ore 19 sempre nel centro storico.

Vito Giustino

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