• mercoledì , 20 settembre 2017

MOLA, I DISABILI DAL COMMISSARIO

MOLA – Il sindaco momentaneamente non c’è, ma i problemi restano. Fra questi ci sono quelli, innumerevoli, a cui devono andare incontro gli invalidi. Da tempo lo SFIDA (Sindacato Famiglie Italiane Diverse Abilità) cerca un confronto con le istituzioni. Stamani il loro presidente Andrea Desilvio ha ottenuto un colloquio col sub-commissario Carlo Cascione, al quale ha esposto i problemi delle famiglie dei disabili: la chiusura del centro diurno per disabili di via De Gasperi, i buoni di servizio di conciliazione per i disabili che frequentano il centro diurno (per questi buoni le normative regionali prevedono che la quota sociale sia a carico dei Comuni e non degli utenti) e la sempre attuale, purtroppo, questione delle barriere architettoniche.

Com’è andato il colloquio? “Alcune questioni le avevamo già affrontate una ventina di giorni fa, oggi ci siamo rivisti per vedere a che punto sono. Per quanto riguarda il centro diurno al momento è tutto fermo, non è ancora partita la gara. Per i buoni di servizio non sono ancora state prese decisioni, il sub-commissario mi ha detto che parlerà a breve con Lorusso dell’ufficio Servizi Sociali per capire a che punto sono, se la normativa regionale verrà attuata. Per le barriere architettoniche (spesso ‘create’ dagli stessi cittadini che occupano coi mezzi i parcheggi e gli scivoli riservati ai disabili) ho invitato ad allertare i vigili perché intervengano in maniera più decisa per contrastare l’inciviltà di certi automobilisti”. Il sub-commissario vi ha dato appuntamento a una data precisa? “No, ha detto che mi farà contattare dai servizi sociali perché mi aggiornino sulla situazione”. In attesa che questi aggiornamenti arrivino, e nella speranza siano positivi, vuol lanciare un appello a chi ci legge? “Di appelli ne lancio già tanti, soprattutto finalizzati a sensibilizzare la gente ad avere rispetto. Abbiate l’accortezza di non occupare parcheggi, passaggi, scivoli riservati ai disabili. Cercate di non creare altri problemi a chi ne ha già tanti”.

Vito Giustino

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