• venerdì , 15 dicembre 2017

MOLA, FINALE DEL CONCORSO “UNA FIABA… E’ PER SEMPRE”

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MOLA – Ieri il Castello Angioino era affollato di bambini. Si teneva la cerimonia conclusiva di “Una fiaba… è per sempre”, il concorso di scrittura creativa giunto alla sua terza edizione che coinvolge i bambini delle scuole locali invitandoli a scrivere dei racconti. I componimenti di quest’anno sono stati raccolti nel volume, da oggi in libreria, “Fata Arcobaleno, Tempesta e altre fiabe” (ed. GiaZira Scritture, €10), che sarà possibile acquistare online o, se siete a Mola, presso la libreria Culture Club Cafè. Il concorso è dedicato alla piccola Giorgia Russo, morta all’età di tre anni. Abbiamo incontrato suo padre, Antonino Russo, che organizza il concorso insieme a sua moglie. Signor Russo, vuole dirci cosa l’ha spinta a dar vita a un concorso letterario per ricordare sua figlia? “Giorgia è una bellissima bambina, venuta a mancare tre anni e mezzo fa per cause tutt’oggi sconosciute nonostante gli sforzi di noi genitori e di vari istituti di ricerca, sia italiani che esteri. Io e mia moglie abbiamo deciso di catalizzare una parte del nostro dolore verso un atto di beneficenza. L’associazione che abbiamo fondato, ‘Sulle ali di Giorgia’, devolve alla ricerca i ricavati di tutte le sue iniziative, come questo concorso letterario e altre attività legate all’infanzia. Abbiamo deciso di ricordare Giorgia così, attraverso la cultura”. Com’è strutturato il concorso? “Ha tre sezioni: scuola dell’infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado. Ciascuna sezione ha una classe premiata ma in generale tutti i racconti ritenuti meritevoli vengono inseriti in volume. Quello di quest’anno contiene anche un racconto inedito dello scrittore pugliese Nicky Persico, e altri autori si presteranno nei prossimi anni”. Vedere tutti questi bambini dare sfogo alla propria fantasia, e sapere che in qualche modo è merito vostro e di Giorgia, cosa le suscita? “Non può che suscitare gioia e meraviglia. Il premio è nato proprio per questo, perché volevamo ricordare Giorgia in questo modo: centinaia di bambini che scrivono una fiaba per lei, libri che portano il suo nome scritto sopra. Cosicché tutti questi bambini, che magari neanche l’hanno conosciuta, possono di anno in anno ricordarla attraverso la loro creatività. La cerimonia di premiazione è l’unica festa che possiamo dare a nostra figlia, e ogni anno la festeggeremo così”.

Vito Giustino

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