• venerdì , 15 dicembre 2017

MOLA DI BARI, DONAZIONE DEL SANGUE: DUE GIORNATE

MOLA DI BARI  – Per affrontare l’ emergenza sangue che sta interessando numerosi Ospedali Italiani, con grande disagio per molti malati, l’ AVIS e le Associazioni della Casa del Donatore di Mola di Bari, hanno organizzato due giornate di donazione del sangue per Martedì 24 e Domenica 29 Gennaio.
Con la collaborazione degli studenti del I.I.S.S. Da Vinci-Majorana di Mola speriamo di aiutare, così, chi è in difficoltà !!!!

«Il dono è un’azione di grande generosità che va compiuta in modo periodico e programmato». Con queste parole, il Presidente di AVIS Nazionale, Vincenzo Saturni, commenta i dati diramati nelle ultime ore dal Centro Nazionale Sangue, che denunciano una carenza complessiva in tutta Italia di 2600 unità di globuli rossi, complici il maltempo ed il picco influenzale.

«È opportuno ricordare che nel nostro Paese – ricorda Saturni, Presidente AVIS Nazionale – è attivo un modello di compensazione che permette lo scambio di sangue ed emoderivati tra tutte le regioni. Ciò garantisce la stabilità di tutto il sistema, caratterizzato dalla stretta collaborazione tra le Strutture Regionali di Coordinamento, il Centro Nazionale Sangue e le associazioni di donatori di sangue. Questa sinergia permette, da un lato, il costante monitoraggio del fabbisogno e della disponibilità di sangue, dall’altro il coinvolgimento diretto dei volontari e fa sì che questi preziosi elementi salva-vita siano disponibili su tutto il territorio nazionale. È importante, quindi, donare con regolarità, rispettando la pianificazione messa a punto dai servizi trasfusionali e concordata con le Associazioni come AVIS.

Se ogni anno siamo in grado di raggiungere l’autosufficienza – continua il Presidente di AVIS – è grazie all’efficacia di tale struttura organizzativa e soprattutto alla solidarietà di tutti quegli italiani (oltre 1.700.000, di cui quasi 1.300.000 soci AVIS) che compiono questo atto con costanza e continuità, rispondendo tempestivamente alla chiamata delle associazioni.

Infine, a questo commento fa eco un appello che vogliamo rivolgere soprattutto ai più giovani: l’invecchiamento della popolazione rende necessario coinvolgere sempre di più le nuove generazioni, affinché possano rendersi protagonisti di questi piccoli, ma importanti gesti per la sopravvivenza di più di 1.700 persone che ogni giorno ricevono trasfusioni».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Related Posts