• sabato , 21 aprile 2018

MOLA, CRONACA DI UN ESITO ANNUNCIATO

MOLA – Nella mattinata di martedì si è finalmente(?) tenuto il Consiglio comunale dedicato alla mozione di sfiducia presentata dall’opposizione nei confronti della giunta Di Rutigliano. Come certo già saprete, la mozione non è passata, per cui il sindaco e i suoi assessori restano dove sono. Aveva destato un certo scalpore la decisione, da parte di Stefano Diperna e del resto della minoranza, di muovere sfiducia a un’amministrazione in vigore da nemmeno cinque mesi, a maggior ragione perché la mozione non era stata presa sul serio da nessuno, forse neanche dall’ex-sindaco e dai suoi sostenitori (chi si prenderebbe la responsabilità di far cadere una giunta appena insediata, causare il commissariamento del paese e costringere i molesi, popolazione tutt’altro che appassionata di politica, a tornare alle urne dopo nemmeno due anni?). Si direbbe che questo consiglio (che malgrado l’ora mattutina ha potuto godere di una certa affluenza, anche se composta per lo più da simpatizzanti dei due schieramenti) sia stato più che altro l’occasione per permettere al sindaco e ai suoi oppositori di dirsi pubblicamente in faccia quel che da settimane ripetevano in separata sede: l’uno ha ribadito gli sforzi dell’amministrazione e i suoi progetti per il futuro, gli altri che i risultati di questi sforzi tardano a vedersi. E così, dopo una mattinata di botta e risposta si è arrivati alla votazione: la mozione non passa (unici voti a favore, quelli della minoranza). Dato che, come abbiamo detto, questo esito è tutto tranne che una notizia, preferiamo attendere il futuro consiglio in cui si ridiscuterà un altro punto all’ordine del giorno di questo: “Contrarietà a politiche energetiche basate sulle attività di prospezione, ricerca ed estrazione degli idrocarburi liquidi e gassosi. Azioni di difesa del territorio”. Cioè, in parole povere, oggi si sarebbe dovuto parlare anche delle future installazioni di trivelle al largo delle nostre coste. Il punto è stato ritirato per via di alcuni passaggi contestati (sia dall’opposizione che da alcuni membri della maggioranza). Speriamo che l’argomento torni nel prossimo ordine del giorno dato che qui non si parla di poltrone ma del nostro ambiente e della nostra salute.

Vito Giustino

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