• giovedì , 26 aprile 2018

MOLA, CONCERTO “MUSIC@GIOVANE” AL VAN WESTERHOUT

MOLA – Sempre più difficile a Mola trovare oasi di arte e di cultura. E quindi sempre più prezioso (e faticoso) il lavoro delle varie associazioni culturali. Fra queste l’associazione “Musicando” di Anna Maria Tanzi che sabato sera ha patrocinato il concerto “Music@Giovane”, una performance del giovanissimo pianista molese Vincenzo Furio presso il teatro “Niccolò Van Westerhout” di Mola.

Nato a Mola da una famiglia di musicisti nel 1993, Vincenzo Furio inizia molto presto a studiare pianoforte, seguito dapprima dal fratello maggiore Antonio e in seguito dal maestro Piero Rotolo. Attualmente, oltre a esibirsi in vari contesti, sta per prendere il diploma di secondo livello al conservatorio “Nino Rota” di Monopoli, nella classe del maestro Roberto Bollea.

Il programma era composto dalla “Sonata K466 in fa minore” di Domenico Scarlatti, la “Fantasie-Impromptu op. 66 in do diesis minore” di Fryderyk Chopin, la “Sonata op. 120 D664 in La maggiore” di Franz Schubert, e la “Sonata n°7 op. 83” di Sergej Prokofiev.

L’esibizione è stata preceduta dal saluto della professoressa Tanzi, che non ha nascosto le crescenti difficoltà con cui simili eventi vengono organizzati a Mola (dettaglio non secondario, l’ingresso era gratuito, quindi a spese dell’organizzazione), e da una spiegazione del maestro Bollea che ha fornito interessanti aneddoti biografici sugli artisti ascoltati, riuniti in scaletta secondo un criterio solo apparentemente casuale (“Ad esempio, Scarlatti e Chopin sono accomunati da una certa unidirezionalità nella produzione, il primo ha composto quasi solo opere per clavicembalo, il secondo per pianoforte”).

Furio ha eseguito ogni brano ottimamente, dimostrando padronanza del palco e capacità di coinvolgere il pubblico. Gli applausi e le richieste di bis nel finale erano sinceri.

Altrettanto sinceramente, al termine di ogni manifestazione culturale di questo genere nel nostro paese, non possiamo fare a meno di chiederci quando sia i cittadini che le istituzioni si renderanno conto degli immensi talenti che vivono tra noi. I cittadini perché la smettano di lamentarsi a vuoto, le istituzioni perché si decidano a supportare queste realtà come meritano. Per il bene di tutti.

Vito Giustino

 

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