• venerdì , 23 giugno 2017

MOLA, COMMISSARIAMENTO AD ACTA

MOLA – Il rischio sembra essersi avverato. La situazione finanziaria del Comune di Mola si è rivelata troppo difficile da gestire per l’amministrazione Di Rutigliano, il 3 novembre (data ultima per l’emanazione dei provvedimenti necessari a far quadrare il bilancio 2016) è trascorso invano e il prefetto di Bari Carmela Pagano ha nominato un commissario. Già da alcuni giorni Luciano Marzano è dunque al lavoro presso il municipio di Mola. Marzano è un commissario ad acta ovvero, secondo l’articolo 21 del Codice del processo amministrativo, un funzionario pubblico nominato dal giudice amministrativo al fine di emanare i provvedimenti che l’amministrazione (in questo caso quella molese) non si è rivelata in grado di emettere, e in seguito di garantire che questi siano eseguiti. In poche parole sarà lui a prendere i provvedimenti necessari a debellare il buco di bilancio di cui vi abbiamo parlato qualche settimana fa quando, durante una conferenza stampa del centrodestra, fu letta pubblicamente una lettera della funzionaria Rosalba De Parigi in cui venivano evidenziate le criticità finanziarie del Comune. In seguito le proposte del commissario verranno sottoposte al voto della giunta comunale. Indubbiamente una sconfitta (quantomeno a livello morale) per l’amministrazione: che un delegato del prefetto debba venire in municipio a svolgere funzioni che dovrebbero spettare alla giunta non è una dimostrazione di forza da parte di quest’ultima, ma il sindaco Giangrazio Di Rutigliano, da noi incontrato, non la pensa così: “State drammatizzando la cosa – ci ha detto – Intanto non è la prima volta che su Mola viene nominato un commissario ad acta, avvenne anche qualche anno fa per dirimere la questione dei 24 alloggi del Cozzetto. Inoltre il commissario Marzano si è rivelata una persona tranquilla e collaborativa, che condivide i provvedimenti che stavamo preparando cui mancava solo un ultimo atto. Tempo un paio di settimane e avrà esaurito la sua funzione, ovviamente dopo l’approvazione dei provvedimenti da parte del consiglio”. Un lavoretto da niente, si direbbe. Ma non dovrà essergli comunque retribuito? “Certo, ovviamente”. Con soldi pubblici, cioè nostri… “Purtroppo sì”.

E per l’altra questione tuttora in ballo, il rimpasto? Molti non hanno ancora chiaro se l’assessore all’Urbanistica Rossana Saponaro è o non è ancora in giunta… “Rossana collabora ancora con noi… diciamo al 60-70%”. Insomma, anche qui ci sono sviluppi da attendere.

Vito Giustino

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