• venerdì , 20 aprile 2018

MOLA, BILANCIO APPROVATO MA NERVI ALLE STELLE

MOLA – Giornata impossibile da dimenticare quella di ieri nell’aula consiliare di Mola, e per più di una ragione.

Intanto il bilancio di previsione per il prossimo anno è stato finalmente approvato, per cui in teoria il rischio che Mola venga commissariata si allontana.

La seduta è durata dalle 17 all’1.30, una durata che riflette bene i tempi lunghissimi con cui si è giunti a questa decisione. Durante la giornata di ieri non sono mancate le solite schermaglie non solo tra l’assessore al Bilancio Francesca Mola e il capo dell’opposizione Stefano Diperna, ma anche tra l’assessore e il consigliere di maggioranza Pino De Silvio (che ormai svolge il ruolo di oppositore meglio dell’opposizione stessa), che hanno fatto notare le diverse imprecisioni nel bilancio redatto. In poche parole la maggioranza si impegna a non aumentare le tasse, ma almeno fino a gennaio 2016 molti servizi verranno a mancare, come la mensa scolastica e in parte l’illuminazione notturna. “Conosciamo la situazione in cui versa la maggior parte delle famiglie molesi e non ce la siamo sentita di chiedere loro altri soldi, ma dobbiamo chiedere loro dei sacrifici, necessari in attesa di tempi migliori” ha spiegato il sindaco Giangrazio Di Rutigliano (in un discorso molto lungo per gli standard a cui ci aveva abituati).

Da segnalare il ruolo del consigliere Gianni Alberotanza, che nelle sedute precedenti aveva colpito l’attenzione con discorsi molto critici verso la maggioranza di cui pure fa parte, e che invece ieri sera ha difeso strenuamente il bilancio alla luce delle difficoltà in cui questa amministrazione si trova a operare e ha dato il suo voto favorevole.

De Silvio da par suo ha anche rimproverato alla maggioranza il mancato coinvolgimento del PD nella stesura del bilancio, ma “per non interrompere un percorso appena avviato, e allo stesso tempo dare un pungolo all’amministrazione” il suo partito (che ha due consiglieri, De Silvio appunto e Angelica Tribuzio) ha dato un voto favorevole e un’astensione. L’opposizione ha invece abbandonato l’aula rifiutandosi di prender parte alla votazione, ma i numeri erano comunque abbastanza alti perché il bilancio venisse approvato. E lo scambio di pacche sulle spalle finale tra De Silvio e Di Rutigliano fa sperare che si riparta con uno spirito nuovo.

Fin qui la cronaca politica. Purtroppo non possiamo non segnalare lo spiacevolissimo episodio che si è verificato intorno alle 23, una scazzottata in platea. Mentre tutti ascoltavamo il discorso del consigliere di opposizione Giuseppe Colonna, tra il pubblico un giovane sostenitore del sindaco ha iniziato a inveire contro Pinuccio Calabrese (ex-consigliere della maggioranza Diperna) e a tempestarlo di pugni. Subito il servizio d’ordine e altri spettatori sono intervenuti per dividerli, inizialmente anche il padre del ragazzo, ma poi lui e Calabrese si sono urlati qualcosa (impossibile capire cosa nella concitazione) e anche lui ha iniziato a colpire l’ex-consigliere. Quando l’ambulanza è arrivata ha portato via sia Calabrese che l’aggressore più anziano, colto da malore. Non possiamo sapere chi ha dato inizio alla cosa, ma di certo quest’episodio ha rappresentato l’esplodere di una tensione sempre più palpabile nelle settimane precedenti fra i sostenitori della maggioranza e dell’opposizione, alcuni dei quali hanno evidentemente deciso di proseguire la campagna elettorale con altri mezzi.

Sarebbe il caso che entrambe le coalizioni facessero capire ai loro accoliti che la politica è confronto, aspro ma pur sempre civile, se no diventa un’altra cosa, e soprattutto una volta presa una certa china non può che peggiorare. La rissa di ieri è stata il punto più basso raggiunto nel confronto politico del nostro paese, e bisogna fare in modo che lo rimanga.

Vito Giustino

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