• venerdì , 27 aprile 2018

MOLA, APRE IL MUSEO DELL’EMIGRAZIONE

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MOLA –  Sarà inaugurato questo pomeriggio, alle ore 18.30, nel Castello Angioino il Museo dell’Emigrazione del Sud Est Barese. L’evento è stato presentato con una conferenza stampa nello stesso castello.

La Pro Loco di Mola ha vinto un bando emesso dal GAL Sud Est barese il 18 maggio scorso (già il 27 aprile ce n’era stato un altro a cui però nessuna organizzazione aveva risposto). Come spiegato da Sabino Rutigliano, presidente della Pro Loco molese, il bando fa parte di un Progetto di Cooperazione interterritoriale “Pugliesi nel Mondo” (che coinvolge sei comuni del GAL SEB, Acquaviva delle Fonti, Casamassima, Conversano, Noicattaro, Rutigliano e Mola appunto) per l’individuazione di un soggetto interessato alle attività di gestione e animazione del Laboratorio-Museo dell’emigrazione del Sud-Est barese, la cui sede è stata individuata proprio nel Castello di Mola. La Pro Loco ha quindi firmato un accordo col GAL che l’autorizza a gestire il laboratorio-museo per cinque anni, con apertura settimanale di circa 9 ore. Il calendario invernale prevede l’apertura lunedì e mercoledì dalle 10 alle 13 e il venerdì dalle 16 alle 20, con possibili variazioni in caso di eventi concomitanti. Per il primo anno la fruizione sarà gratuita.

“Essendo la convenzione – ha spiegato Rutigliano – tra il GAL e il Comune (che è proprietario dell’immobile) siamo continuamente in contatto con l’ufficio Cultura. E’ un laboratorio-museo, per cui tutto è ancora in divenire e vogliamo vedere la risposta del pubblico”. A proposito del pubblico, Maria Fortino del GAL ha affermato che “rispetto a quando abbiamo iniziato c’è una maggiore consapevolezza del territorio verso se stesso, anche in chiave turistica. E’ una delle ultime attività realizzate dal GAL in attesa di fermarci per pianificare la nuova programmazione”. Per il Comune ha parlato il capo-settore dei Servizi Socio-culturali Luigi Caccuri: “Anche il SAC sta lavorando su identiche linee-guida, tra cui la creazione di una rete tra i musei dei comuni di Mola, Conversano, Polignano, Rutigliano”.

In che modo sono stati contattati i proprietari dei beni che saranno esposti, e quali paesi hanno risposto con più generosità di altri? Risponde Marianna Lassandro, collaboratrice della Pro Loco: “Il contatto è avvenuto principalmente attraverso i quattro incontri di animazione territoriale (previsti dal bando) organizzati dalla Pro Loco quest’estate con Mike Pesce, Vito Tanzi, Sallustio Berardi e Luca Panarelli, che sono stati anche occasione di incontrare i cittadini, spiegare loro il progetto, raccogliere adesioni. Anche i social network hanno aiutato molto. Per quanto riguarda la geografia delle donazioni, al momento provengono all’80% circa da Mola, ma c’è anche una parte consistente da Triggiano e Conversano. Essendo un museo virtuale i beni sono stati solo presi in prestito, digitalizzati, restituiti al proprietario (anche se c’è chi, come Ernesto Maggi, ha donato i suoi spontaneamente) e verranno mostrati tramite supporti video: due proiettori, quattro monitor LCD. Sarà anche possibile vederli in rete su www.labepuglia.it. Qui al museo varieremo le esposizioni creando ogni volta un percorso tematico diverso. Ovviamente non fermeremo la nostra ricerca e continueremo a implementare il nostro patrimonio negli anni a venire”.

L’appuntamento è quindi lunedì alle 18.30 per l’inaugurazione ufficiale, con interventi di personalità istituzionali ma soprattutto testimonianze di migranti. “L’emigrazione è qualcosa che ha segnato la mia generazione – conclude Rutigliano – e che ha lasciato in tutti noi che l’abbiamo vissuta segni indelebili. Conoscere la nostra storia è importante per i nostri figli e per il nostro futuro”.

Vito Giustino

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