• sabato , 19 agosto 2017

MARTUCCI, “E’ PROPRIO UN GOLPE O CI VORREBBE UN GENERALE RISVEGLIO?”

[RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO]

Un golpe ambientale in corso in Consiglio Regionale? Semmai tutto già scritto e da tempo! Ci piace tornare su quanto sta accadendo in questi giorni perché la genesi delle decisioni che vanno assumendosi in materia ambientale ha radici ben lontane, già segnalate per tempo dalla nostra  e da altre Associazioni, in sede di audizioni per la preparazione del nuovo P.R.G.R.U. (Piano Regionale dei Rifiuti Urbani), di adozione dello stesso Piano da parte del Consiglio Regionale e ribadite all’insediamento della nuovo Governo Regionale all’indomani del loro insediamento avvenuto alla fine della scorsa estate. Riteniamo che i prodromi di quanto oggi raccogliamo esistessero già d’allora e le ragioni per sventarle andavano sostenute con energia e persistenza sin dall’epoca per non ritrovarci poi, come oggi accade, nell’ennesima attuale emergenza. Per quanto ci riguarda già al tempo dell’approvazione del nuovo P.R.G.R.U., nell’ottobre del 2013, abbiamo contestato l’impianto del predetto Piano opponendoci alla sua approvazione e suggerendo un emendamento a diversi consiglieri regionali da presentare in Consiglio ( abbiamo ritrovato l’allegata bozza), ma ancor prima, in sede di audizione per la presentazione della bozza del P.R.G.R.U., avevamo presentato  nostre osservazioni, assieme alle altre Associazioni ambientaliste del nostro territorio (vedi allegati), che giustificavano ampiamente il rigetto dell’ipotesi di un proseguimento delle attività in contrada Martucci. Ancor più siamo contrariati per la scarsa attenzione di alcuni autorevoli mezzi d’informazione, ma soprattutto della politica, ai passaggi che la nostra Associazione  ha effettuato già dall’insediamento  del nuovo Governo regionale, incontrando per ben due volte il nuovo titolare dell’assessorato all’ambiente, dott. Santorsola, prima nel settembre 2015, con una delegazione politica di consiglieri e partiti di minoranza del Comune di Conversano, e poi nel  febbraio 2016 (vedi nota allegata) sottoponendogli, tra gli altri temi, proprio il problema della futura/prossima emergenza, considerate le situazioni di mancanza di impianti di compostaggio, di esaurimento della capacità nelle vecchie discariche e di mancanza di nuove . Ora, al punto a cui siamo, che si può fare? Di certo non bisogna desistere dalla lotta per parare nuovi colpi di coda, e non solo per onor della massima “meglio tardi che mai”, ma perché bisogna porre attenzione al disegno che mal si cela dietro questa ennesima manovra sul Piano Regionale dei Rifiuti, che ANCORA NON CHIUDE IL CICLO DEI RIFIUTI E RIAPRE, NEL SEGNO DEL’EMERGENZA, AL CONFERIMENTO IN DISCARICA DI INDIFFERENZIATO, PER L’ASSOLUTA MANCANZA DI IMPIANTI PUBBLICI DI COMPOSTAGGIO E IL COLLASSO DI QUELLI PRIVATI. TRADOTTO: MAGGIORE INQUINAMENTO TERRITORIALE. Di nuovo tutti sotto assedio, vecchi e nuovi impianti, compresi quelli annunciati, vedi Grottelline. Per quanto ci riguarda, a Martucci, siamo ancora sotto il mantello di protezione del sequestro giudiziario, ma con i rischi che tutti conosciamo, avendone appena sventato l’ultimo, ovvero quella della posizione dei buonisti che non ritenevano sussistere alcun disastro ambientale a Martucci!!!!!!!!!!! MA COME BEN SAPPIAMO NON È ANCORA FINITA PERCHÉ MANCA ANCORA L’ATTO FINALE, CIOÈ  IL RINVIO A GIUDIZIO, sul quale abbiamo  recentemente e faticosamente reindirizzato l’obiettivo delle Amministrazioni Comunali.

Ci piace chiudere questo nostro ennesimo intervento riportando un corsivo dell’ottimo Mario Mancio Ruggiero, che meglio d’ogni altra spiegazione racchiude i nostro pensiero.

E’ incredibile quanto sia successo in tanti anni sul nostro deturpato territorio, ma è ancora di più quello che sta accadendo nell’ultimo periodo.

La cosa triste è che un argomento di questa portata stia finendo nel più nascosto cassetto dell’indifferenza anche della popolazione che da anni subisce i danni di quanto hanno fatto affaristi senza scrupoli che hanno sacrificato al vil denaro la vita e la salute di tutti coloro che sono interessati dalla zona in questione.

E’ la storia infinita della discarica in Contrada Martucci che ha visto i cittadini più volte scendere in piazza e protestare; ha fatto in modo che si unissero persone di Conversano, Mola, Polignano e Monopoli.

Al momento però sono le ferie, le vacanze, l’ estate molese…. come quella conversanese, polignanese e monopolitana a tenere testa.
Ed è anche giusto, ma se mi permettete, io mi indigno quando non si vuole affrontare più l’argomento, quando si vuole smettere di lottare, quando si ha la sensazione che anche la giustizia stia prendendo una direzione balorda, quando qualcosa comincia a puzzare.

L’Associazione “Chiudiamo la Discarica Martucci” è rimasta molto più sola che in passato, ma non per questo smette di lottare, anzi auspica che quella partecipazione che tanto aveva fatto scalpore, riprenda in maniera, se possibile, più vigorosa.

In questo periodo c’erano appuntamenti importanti a livello di giudizio….
alcune risposte hanno lasciato parecchie perplessità
.”

Mola, 1 agosto 2016

                                                                                              Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci”

 

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