• venerdì , 27 aprile 2018

MARIENBAD TEATRO, CALEIDOSCOPIO: UNA RASSEGNA OLTRE IL TEATRO

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di Giuseppe Amatulli

CONVERSANO – Si è conclusa a Marienbad Teatro, associazione culturale teatrale di Pasquale e Niky D’Attoma la prima edizione di Caleidoscopio, una rassegna di spettacoli che vanno oltre il teatro, comunemente conosciuto: reading, musica dal vivo, mostre fotografiche, performance e installazioni visivi si sono uniti dando vita a quattro spettacoli unici e profondi, messi in scena in quel piccolo locale di Corso Umberto, nel quale si nasconde una carica di energia e di magia che pochi conversanesi conoscono.

La rassegna si è aperta il 5 ottobre con il reading di Alessio Laterza (testi e voce) e Fabrizio Corbacio (armonie e atmosfere) in “I Sette Passi”. Un testo profondo fra denuncia e rifiuto nei confronti dei più estremi fanatismi della religione cattolica e una esasperata ricerca di sé stessi. Lo spettacolo è stato accompagnato dalla mostra fotografica “Occhi-A-Te” di Claudio Grassi.

Il secondo appuntamento, il 9 ottobre, ha preso il nome di Tania Lavarra e Giandomenico D’Alessandro un concerto metafora dell’amore, che ha unito l’armoniosa voce della cantante alle melodiose note del pianoforte, intitolato “Mi passi il sale”.

La mostra fotografica della serata è stata “Silenzio” di Marisa Innamorato. Il 12 ottobre è toccato al regista dell’associazione Pasquale d’Attoma esibirsi, insieme ad Angela De Grazia e a Claudio Grassi: a grande richiesta hanno riproposto Transumanza, reading dedicato all’amore nei confronti della nostra terra. La mostra fotografica in programma, “Luoghi”, comprendeva le foto di Arturo Orso del Muscio e le opere materiche di Francesco Paolo Cosola. A chiudere questa serie di magici incontri arriva il 16 ottobre Antonio Osmanoschi Bolognino con il suo testo “Gli Anni del Moloch”, accompagnato dal caro amico Giuseppe Pascucci alla chitarra. La simpatia dei due ragazzi, la profondità dei testi e l’argutezza musicale hanno trasportato gli spettatori in un mondo parallelo, diverso, nel quale si correva, talvolta, il rischio di smarrirsi. Le fotografie, strettamente collegate ai misteri e alle “perversioni” del testo di Antonio sono di Antonella de Marinis.

 

Così Pasquale d’Attoma definisce quella che per lui è stata più di una semplice “rassegna”: “Caleidoscopio è un progetto che ha unito l’associazione Marienbad Teatro ad artisti, fotografi provenienti da tutta la provincia, un progetto che si sta trasformando in un collettivo di artisti che dialogano, cooperano, si confrontano e creano insieme. Ed è anche la conferma che si può, qui e adesso, fare Cultura e promuovere qualità, comunicazione e ricerca artistica. E ne siamo profondamente orgogliosi”

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