• venerdì , 27 aprile 2018

LUCE E GAS, QUANDO LE BOLLETTE SONO UNA TRUFFA

 

 

CONVERSANO – Avete notato? Le bollette di gas, telefono e fornitura elettrica sono sempre puntuali. Il postino arriva sempre a destinazione e dobbiamo pagarle senza se e senza ma, altrimenti iniziano a bombardarti di messaggi anche sul cellulare.
Alcune volte, però, nella nostra cassetta della posta possiamo travare lettere ingannevoli di presunte società fantasma, che per una strana e oscura ragione riportano i nostri dati sensibili: nome, cognome, numero di telefono e indirizzo di casa.

E’ quello che è accaduto ad un cittadino conversanese che chiameremo Luigi: si è visto recapitare a casa una bolletta per l’energia elettrica di un’azienda sconosciuta senza esserne mai stato l’intestatario. Rivoltosi all’Ufficio Enel ha riscontrato che altri cittadini erano incappati nello stesso problema. Dopo giri di telefonate ha scoperto che senza essere in alcun modo interpellato avrebbe delegato ad una società barese la gestione della sua fornitura elettrica e gas.
Nel contratto che riporta la firma di Luigi – una firma assolutamente falsa poichè in quella data 17-11-2014 era regolarmente sul posto di lavoro – si legge: “Premesso che il delegato opera nel settore del procacciamento di affari e gestisce per conto terzi, privati e non, le utenze luce e gas al fine di individuare l’offerta migliore per il delegante; tutto quanto oggetto della presente delega si conviene essere a titolo gratuito; il delegante (ovvero Luigi) con le generalità sopra elencate si è mostrato disponibile a riconoscere al delegato la gestione delle utenze oggetto dell’accordo, e che il delegato ha manifestato la propria disponibilità ad accettare la proposta”.

Luigi, che ci ha contattato e ci ha fornito il materiale probatorio, giura di non aver mai sottoscritto questo contratto e seppur gratuito non ha mai espressamente avuto interesse a firmalo. Fortunatamente è riuscito ad ottenere copia del sedicente contratto e dopo aver contattato l’azienda barese dovrà inviare loro una lettera per sciogliere un contratto che non ha mai firmato!!!
Com’è potuta accadere una cosa del genere? Che garanzie hanno i consumatori in questa giungla della liberalizzazione?

Sul caso ci ritorneremo a caccia di un certo Stefano, rappresentante della famigerata societa di intermediazione.

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