• venerdì , 20 aprile 2018

L’IMPEGNO NON BASTA: NAZIONALE DI PALLAMANO KO

Non basta l’impegno, il fattore campo e la voglia di fare bella figura davanti al proprio popolo per battere la Romania. L’Italia si piega all’evidente superiorità degli avversari che chiudono il conto con un secco 22-28. Radovicic e compagnia non sono stati in grado di arginare la straordinaria fisicità dei rumeni; determinante il portiere, una vera saracinesca, capace di parare anche i tiri più impossibili. 

Nei primi dieci minuti le squadre sono fallose e imprecise nelle conclusioni e nell’impostazione del gioco ma anche sfortunate (Maione colpisce due pali da breve distanza). Con il passare dei minuti emerge la superiorità della Romania, i quali si portano ad un distacco di 4 punti. Nonostante l’Italia tenti di tenere testa non riescono ad accorciare di molto: alla fine del primo il risultato è fermo sul 10-13. L’intervallo è l’occasione per premiare le grandiose ragazze dell’Indeco Conversano, detentrici di un poker storico (Scudetto, Coppa Italia, Supercoppa, e Scudetto U18). Nel secondo tempo gli azzurri entrano determinati e propositivi e quasi clamorosamente divorano campo agli avversari: all’8’ grazie alle parate di Fovio e ai gol da vero rapinatore d’area di rigore, di Maione si portano a meno 1. L’entusiasmo non dura molto: la Romania torna presto in cattedra e grazie ad una marcatura aggressiva che blocca qualsiasi iniziativa offensiva degli azzurri e alle sassate tirare una dietro l’altra nella porta di Fovio, tornano a dominare il risultato. Partita che d’ora in poi si gioca a ritmi bassi: l’Italia in attacco soffre l’asfissiante pressing degli avversari senza essere davvero pericolosa, mentre la Romania si limita a tenere a bada il risultato senza dare grande spettacolo. Azzurri in balia della confusione negli ultimi dieci minuti (emblematici una serie di errori tecnici elementari anche da parte dei giocatori più rappresentativi), continuano a perdere terreno e rischiano l’umiliazione. Il pubblico conversanese però comprende le difficoltà dei loro compatrioti in campo e non lo abbandona: i giocatori lo sentono e rialzano la testa riuscendo in qualche modo a limitare i danni.

 

Termina così La Grande Festa della Pallamano conversanese, una manifestazione che ha sicuramente reso soddisfatto Peppino Roscino, principale promotore di questi eventi. La pallamano è un movimento da sempre importante nel nostro paese, che negli ultimi anni è stato trascurato. Merita di tornare ad essere fra i principali motivi d’orgoglio del conversanese.20150610_211912 

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