Accademia Conversano al giro di boa: Al Palachiarbola d Trieste va in scena “il classico” della pallamano italiana

Rialzare la testa. Subito. Non ci sono più appelli disponibili in casa Conversano dopo le pesanti sconfitte rimediate, rispettivamente, nell’ultima giornata del 2018 in casa contro Merano e nella prima del 2019 in trasferta a Bolzano nell’ultima del girone d’andata.

Si ricomincia, dunque, a campi invertiti, con la prima di ritorno che si disputerà domenica 20 gennaio alle ore 17.15 (diretta TV Sportitalia) in quel di Trieste.
Non un match qualsiasi, (non lo sarà mai), ma una sfida dai contorni nostalgici ed emozionanti tra due società dal passato glorioso e un presente in cerca di riscatto: il derby d’Italia, insomma, o “el clàsico”, usando un eufemismo calcistico, tra le squadre più titolate dello stivale.
Conversano e Trieste, 1000km di distanza, accomunate da un’unica grande passione e profondo senso di rispetto reciproco, si guardano dall’alto delle loro bacheche che trasudano storia e aneddoti popolari.
Per presentarla abbiamo intervistato colui che molte di quelle sfide le ha vissute da protagonista, il nostro ex capitano e volto storico dell’handball conversanese, Giorgio Fantasia, attuale Team Manager dell’Accademia Conversano con il quale abbiamo anche parlato del mondo pallamano a 360 gradi.

Partendo dalla conclusione della sua carriera sportiva Giorgio è abbastanza deciso sulla preferenza:
“Beh non c’è il minimo paragone, scelgo la vita da giocatore tutta la vita; lo spogliatoio, le trasferte, la tensione prima degli appuntamenti importanti sapendo di essere fattivamente utile alla causa sono cose che mancano e che purtroppo non torneranno. La vita “dietro la scrivania” mi fa però rendere conto di quanto sia difficile tenere su una squadra con risorse limitate e quanti salti mortali facciano Peppino ed Enza e tutto lo staff per tenere su la giostra; inoltre mi fa anche capire che molte volte da atleta davo per scontate determinate cose o magari problemi che ritenevo di facile soluzione; adesso essendo dall’altro lato capisco davvero quanto sia difficile e perciò colgo l’occasione per scusarmi con i miei ex dirigenti se qualche volte sono stato un po’ critico, forse più di qualche volta…(ride ndr!)”.

Tornando sull’immediato futuro abbiamo chiesto a Giorgio di elencarci le insidie legate alla trasferta di domenica: ”Sicuramente non è la partita ideale per il periodo che stiamo attraversando. A Trieste si nasce difensori e questa squadra dovrebbe essere presa da esempio per la voglia e la grinta che mettono in fase difensiva. Loro sono stati sicuramente sfortunati e meriterebbero qualche punto in più ma dal canto nostro ritengo che giocare a Trieste sia una delle cose più belle perchè quando si entra in quel campo si respira proprio pallamano ed è bello giocare lì perciò sarà sicuramente difficile ma solo il fatto che sia Conversano contro Trieste dovrebbe dare ai nostri ragazzi quel quid in più per fare una grande prestazione. Evidenzierei tra le loro individualità di Lekovic, capitan Visintin, il centrale Radojkovic ed il portiere Modrusan ai quali bisognerà prestare la massima attenzione.”

Sul momento generale della nostra formazione, invece, il nostro Team Manager tiene a precisare: ”Nonostante gli ultimi risultati non siano stati positivi credo ugualmente che possiamo andare molto lontano, ne sono convinto perché a mio avviso abbiamo l’allenatore più preparato di tutti; è maniacale nel preparare le partite, attento alla preparazione di ogni singolo gesto tecnico e grande conoscitore di pallamano. Credo che in questo momento basti una scintilla positiva per dare una sterzata alla stagione, certamente bisogna migliorare la gestione della settimana dentro e fuori dal campo di gioco, bisogna essere molto più concentrati e non farsi distrarre da tutto ciò che non riguarda la pallamano, insomma serve un cambiamento radicale nella testa dei ragazzi in quanto la guida tecnica non si discute. Dal punto di vista del roster probabilmente solo il Bolzano ci è superiore ma solo perché ha più giocatori abituati a giocare partite di alto livello tecnico; la nostra squadra è giovane ma soprattutto solo Umberto e Pasquale (Giannoccaro e Maione ndr) sono elementi che hanno vinto qualcosa e questo secondo me è un aspetto molto importante e che fa la differenza.”

Approfittando dell’occasione, al nostro ex capitano abbiamo chiesto anche di fare un punto sull’attuale momento della pallamano italiana: “Rispetto alle nazioni top siamo molto indietro, anche rispetto a molte nazioni contro le quali prima vincevamo, tipo le sudamericane. Tuttavia nutro ottimismo verso la new generation, della quale fa parte anche il nostro Gianpaolo Sciorsci, che sta ben figurando con i pari età anche di nazioni più blasonate. Mi auguro che possa essere una piccola fiammella dalla quale riaccendere il movimento italiano; certo è che questi ragazzi devono avere possibilità di crescere e sinceramente sono molto favorevole alle esperienze che molti di loro fanno, o in generale hanno voglia di fare, all’estero. Di questa new age mi ha davvero tanto impressionato Thomas Bortoli del Cassano Magnago che a 16 anni è già un’ala mancina ed un centroavanti di tutto rispetto. Per quanto riguarda il campionato, il ritorno al girone unico ed ai due stranieri per squadra è stato molto positivo ed ha consentito di alzare il livello delle singole partite; sinceramente sarei anche favorevole all’introduzione di un terzo straniero che potrebbe portare benefici qualitativi sia durante le partite ma soprattutto durante gli allenamenti consentendo di alzare i ritmi ed il livello tecnico anche dei giocatori italiani”.

In conclusione non poteva mancare un monito per i nostri ragazzi e per tutte le nuove generazioni del settore giovanile, spiegando quanto sia “pesante” vestire la gloriosa maglia biancoverde: ”Non me ne vogliano gli addetti ai lavori di altre squadre, ma vestire la maglia del Conversano cosi come quella di altri team prestigiosi come Bressanone o Trieste, solo per citarne alcuni, ha un sapore diverso. Questo comporta avere delle pressioni diverse, non puoi sbagliare nulla e nel bene o nel male sei sempre in discussione in città. Il pubblico è molto esigente e si aspetta sempre il massimo da chiunque indossi la nostra casacca anche quando vinci; ne approfitto a tal proposito per ringraziare tutti gli appassionati ed in particolare i mitici Ultras Conversano “Figli del Conte” che con grande impegno e sacrificio ci seguono sempre e non fanno mancare il loro apporto anche nei momenti più delicati. Se posso dare un consiglio ai giocatori mi verrebbe da dirgli di dare sempre il 100% in ogni allenamento e in ogni partita perché il lavoro è l’unica ricetta per togliersi soddisfazioni, e poi parliamoci chiaro vincere a Conversano è diverso!”

E noi tutti naturalmente ci auguriamo di poter tornare ad assaporare queste emozioni, a partire già da domenica prossima con l’invito a tutti gli appassionati di seguire con il solito calore il match tra Trieste e Conversano in programma alle 17.15, in diretta TV su Sportitalia (canale 60 DDT & 225 del bouquet Sky).

FORZA RAGAZZI!!!
FORZA CONVERSANO SEMPRE!!!💪💪

Ufficio Stampa
Pallamano Conversano

📷Foto: Vanni Caputo