• venerdì , 20 aprile 2018

“LA MUSICA DELLE PAROLE”, UN INCONTRO FRA JAZZ E POESIA

CONVERSANO – La musica è un linguaggio. La poesia è parola musicata. Due realtà che spesso si fondono nella canzone, ma possono anche “solo” incontrarsi, camminare una accanto all’altra per una sera. Basta un reading di poesia con accompagnamento musicale, e osando di più si può arrivare a un cd di reading poetici musicati, in modo da catturare quell’incontro per un tempo infinito. La poetessa Carol Cozzolongo, il pianista Domenico Balducci e il trombettista Dario Doronzo devono aver pensato così quando hanno dato vita al progetto “La Musica delle Parole”, un album in cui possiamo ascoltare alcune poesie, note e meno note, recitate da Carol con in sottofondo classici della musica. In questo modo sia la poesia che la canzone prendono vita nuova. Ed è proprio Carol a parlarci di com’è nata questa idea.

“A febbraio 2015 abbiamo tenuto il nostro primo concerto, presso la Casa delle Arti a Conversano, ma è nell’autunno del 2014 che è nato il gruppo, un po’ per gioco. Dario Doronzo teneva un corso nella scuola primaria in cui insegno anch’io. Parlando del più e del meno gli ho detto che avevo frequentato un corso di lettura teatrale, e lui ha buttato lì l’idea di unire la musica e la lettura teatrale in un unico concerto. Poi ci siamo recati a Barletta dove lui mi ha presentato Domenico. Abbiamo iniziato quest’avventura. Nel nostro primo concerto leggemmo alcuni brani da ‘Novecento’ di Alessandro Baricco, che era perfetto per quel che avevamo in mente dato che i protagonisti di quel racconto sono appunto un pianista e un trombettista. Fu una bellissima serata, la concentrazione che richiede la lettura in mezzo a tutta quella gente che era venuta ad ascoltare noi, fu per me come entrare in un altro mondo”.

Si arriva poi alla decisione di incidere un album. “Dopo varie esibizioni c’era il desiderio, soprattutto da parte mia e di Domenico, di ‘fermare’ quelle composizioni, di lasciarne un segno, di condividerle con un pubblico più ampio che magari non è avvezzo alla poesia (non a caso i concerti conversanesi li faccio aprire ai miei alunni, perché voglio che i bambini prendano confidenza con la lettura). Abbiamo così contattato uno studio di registrazione a Bari, dove ci siamo recati a dicembre. Dario era impegnato e così per l’occasione è stato sostituito dal sassofonista Tommaso Florio. E’ stata un’esperienza molto intensa e faticosa, sei da sola con queste cuffie…”.

Undici brani, tre esclusivamente strumentali (“Over the rainbow”, “Tango pour Claude”, “The nearness of you”), otto con reading. Di questi otto uno, sulle note di “Caruso” di Lucio Dalla, racconta la genesi della canzone, tutti gli altri sono poesie recitate da Carol che per un motivo o per un altro si avvicinano al tema della canzone che fa da sottofondo. Ad esempio “Cercami” di Mila Kacic sulle note dell’omonima canzone di Renato Zero, oppure “Ricordi d’estate” della stessa Carol accompagnata da “Estate” di Bruno Martino. Ovviamente un prodotto che fonde due generi poco commerciali come il jazz e la poesia deve puntare a una promozione mirata. Ma il trio durante questa estate si è comunque concesso diverse piazze, sempre con un ottimo riscontro di pubblico. “E sulla nostra pagina Facebook e il nostro canale Youtube potete trovare tutte le informazioni sui nostri prossimi concerti, oltre ai filmati di quelli già eseguiti. E’ una cosa che facciamo con passione (io stessa alla mia età mi sono messa a studiare dizione, perché sul palco bisogna sempre dare il meglio), e questa passione speriamo di trasmetterla”.

Vito Giustino

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