• venerdì , 23 giugno 2017

“LA COLLINA DEI VELENI” DI ANDREA G. LATERZA

MOLA – E’ stato presentato, nel Castello Angioino, l’ultimo romanzo del giornalista e scrittore molese Andrea G. Laterza “La collina dei veleni” (ed. Il Grillo). Un incontro che è stato anche, data la tematica del libro (un’indagine su una discarica abusiva che finisce per risalire ai poteri forti), un’occasione per fare il punto sulla situazione ambientale del nostro territorio. Il 21 maggio, a Catania, il romanzo riceverà il premio internazionale Livatino-Saetta-Costa (Cosimo Forina, presente in sala in qualità di referente del premio per la Puglia e la Basilicata, ha evidenziato come esso, dedicato a tre magistrati antimafia che hanno pagato con la vita il loro impegno, va a quei libri che fanno antimafia attraverso la scrittura).  A moderare la serata, in una sala molto affollata, lo stesso Laterza. Il primo a cui è stata data la parola è stato Waldemaro Morgese, che si è soffermato sull’aspetto letterario del libro (coadiuvato dalle letture dell’attrice Angeliana Del Vecchio), la sua appartenenza al genere noir, “una scuola molto importante qui a Mola, che ha dato i natali, oltre che ad Andrea, anche a scrittrici come Gabriella Genisi e Marisa Vasco. In questo romanzo tornano due personaggi già visti in precedenti opere di Andrea, il commissario di polizia Giulia Franceschi e il pm Riccardo Gerardi. E’ un romanzo che rientra nella categoria di quelli che attraverso personaggi di finzione scavano nella nostra realtà, rivelandoci cose che non vediamo”. Partendo da quest’ultimo aspetto Vitangelo Magnifico ha osservato come il romanzo, “non citando precisamente i luoghi della vicenda, la universalizza. Quel che leggiamo tra quelle pagine può accadere ovunque, e infatti nella realtà accade ovunque”. Il dibattito si era ormai orientato sulla questione dell’inquinamento, e in quella direzione è proseguito. Il sindaco di Mola Giangrazio Di Rutigliano, già membro dell’associazione “Chiudiamo la discarica Martucci” (nel cui direttivo siede anche lo stesso Laterza), ha ricordato le loro battaglie perché si indagasse sul sottosuolo della discarica: “La nostra vittoria più grande fu la presa di coscienza dei cittadini riguardo il problema, che culminò con la fiaccolata per le vie di Mola. Finché i cittadini saranno attenti, e si impegneranno nel quotidiano, certi imprenditori (se così si possono chiamare gli sciacalli che fanno business sulla salute della gente) non potranno dormire sonni tranquilli”. L’ex-sindaco Stefano Diperna ha raccontato come visse la battaglia durante la sua amministrazione: “Quel che mi sono sempre chiesto è come mai, perché si accendesse l’attenzione su un tema così grave, fosse necessario che alcuni giungessero a gesti eclatanti come se non bastassero le denunce alla magistratura. Di positivo c’è che, da persone di provenienze politiche diverse, riuscimmo a fare squadra perché il tema riguardava tutti”. Vittorio Farella, presidente dell’associazione, ha fatto il punto della situazione attuale: “Stasera celebriamo la pubblicazione di un romanzo, che però affonda le radici in una vicenda non solo reale, ma tuttora apertissima. La verità su Martucci è ancora nascosta, proprio in queste ore c’è una controffensiva da parte di qualcuno che ha interesse a minimizzare il problema, facendo credere che il territorio non abbia subìto alcun danno”. Come finirà? Avremo mai risposte? In mancanza di un finale nella realtà, ci piace concludere con le parole che Laterza riferisce ai protagonisti del suo romanzo: “I miei personaggi si battono per il trionfo della legalità, e molto spesso perdono la loro battaglia. So che il Bene esiste, forse è addirittura in maggioranza, ma il Male prevale più spesso. In futuro spero di riuscire a scrivere un romanzo in cui i buoni trionfano e i cattivi pagano per ciò che hanno fatto”.

Vito Giustino

006 - Copia018 - Copia

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Related Posts