• giovedì , 26 aprile 2018

Il cardinale Pell incriminato per pedofilia

Il cardinale George Pell, uno dei più importanti prelati in Australia e tra i più alti consiglieri di papa Francesco per gli affari economici del Vaticano, è stato accusato di reati sessuali dalla polizia dello stato australiano di Victoria. Pell, che ha 76 anni e lavora per la maggior parte del tempo a Roma, dovrà comparire davanti ai magistrati il prossimo 18 luglio a Melbourne. La polizia non ha fornito altre informazioni sulle accuse contro il cardinale e non ha specificato se riguardino casi di abusi sessuali su minori.

Pell ha annunciato che si prenderà un periodo di aspettativa dal Vaticano per occuparsi delle accuse contro di lui. Il Vaticano ha confermato che il lavoro del cardinale nel riformare le attività economiche proseguirà anche in sua assenza, e ha aggiunto di rispettare le decisioni della giustizia australiana. La notizia sta facendo molto discutere per il ruolo importante ricoperto da Pell in Vaticano, ma anche perché il caso giudiziario potrebbe mettere in discussione l’efficacia dei provvedimenti annunciati in questi anni da papa Francesco contro i membri della Chiesa accusati di violenza sessuale e pedofilia.
George Pell è responsabile della Segreteria per l’economia, una sorta di “ministero dell’economia” voluto da papa Francesco tra il 2013 e il 2014 per coordinare meglio le politiche economiche del Vaticano. La richiesta di comparire davanti ai giudici è stata presentata ai suoi rappresentanti a Melbourne ed è stata poi trasmessa a Roma. L’arcidiocesi di Sydney ha confermato di avere avvisato Pell e ha comunicato che il cardinale “nega strenuamente tutte le accuse”: “Il cardinale Pell tornerà in Australia, il prima possibile, per difendersi seguendo i consigli dei suoi medici che lo aiuteranno anche a stabilire le modalità di viaggio per il rientro. Ha detto di attendere impazientemente il giorno in tribunale per difendersi”.
Dal 2013 in Australia è attiva la Royal Commission into Institutional Responses to Child Sexual Abuse, una commissione che ha il compito di indagare sulla risposta delle istituzioni nei casi di pedofilia. Durante alcune audizioni della commissione Pell era già stato accusato di non essere intervenuto contro i preti accusati di pedofilia nelle arcidiocesi di Melbourne e Sydney. In seguito era stato anche accusato di avere abusato di alcuni minori quando era un semplice prete negli anni Settanta, continuando anche dopo i suoi avanzamenti nella carriera ecclesiastica. Papa Francesco aveva respinto gli appelli per rimuovere Pell, dicendo di volere prima attendere gli esiti delle indagini e del lavoro della commissione.
L’anno scorso gli investigatori dello stato di Victoria avevano raggiunto Roma proprio per sentire Pell. Facevano parte di un gruppo d’indagine istituito per verificare le accuse di abusi sessuali emerse dal lavoro della commissione e da un’inchiesta parlamentare sul tema. In una delle audizioni effettuate in teleconferenza da Roma con la commissione, Pell aveva detto di non volere “difendere l’indifendibile” e aveva definito i casi di abusi sessuali una “catastrofe” per la Chiesa.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Related Posts