• sabato , 21 aprile 2018

IDEOLOGIA JENDER, CONVEGNO A SCUOLA INFIAMMA I POLITICI

26_ottobre_2015_monopoli

MONOPOLI –  Riceviamo e pubblichiamo. La delicatezza della questione legata all’educazione dei nostri figli e dei diritti civili e sociali merita una straordinaria attenzione.
Ogni messaggio, specie se veicolato attraverso mezzi e strumenti di un Istituto scolastico, deve essere diffuso con scrupolosa premura. E non deve dare adito a fraintendimenti, dubbi, impressioni che attraverso questi strumenti si voglia veicolare un’idea di società a scapito di un’altra.
Tutto questo, nella diffusione e nella costruzione dell’incontro “Gender(D)Istruzione” di lunedì 26 ottobre, è clamorosamente mancato. 

L’Istituto Comprensivo “Via Dieta – Sofo”, in collaborazione con il Centro di Aiuto alla Vita “Chiara Corbella” si è reso protagonista dell’organizzazione di un incontro privo di argomentazioni scientifiche causando disinformazione e falsi allarmismi attraverso l’utilizzo strumentale di fonti, spesso non attendibili. Pertanto non riconosciamo la legittimità dell’incontro che pur tenutosi nel salone della chiesa di S.Anna, ubicazione differente da quella prevista inizialmente ovvero l’auditorium dell’Istituto Comprensivo “Via Dieta – Sofo”, è stato largamente pubblicizzato con mezzi istituzionali scolastici.

Lo scarso livello informativo era ben dimostrato dalla mancata presenza di educatori, psicologi o formatori,e in generale di una qualsiasi forma di controparte lasciando che un semplice avvocato tenesse un monologo tendenzioso teso a dimostrare il presunto indottrinamento sulla fantomatica teoria gender nella Scuola, cosa che è stata negata dalla stessa Ministra all’Istruzione Giannini, attraverso una nota del Ministero del 15/09/2015 (“Si ribadisce, quindi, che tra i diritti e i doveri e tra le conoscenze da trasmettere non rientrano in nessun modo né “ideologie gender” né l’insegnamento di pratiche estranee al mondo educativo).

Stupiti dalla mancata presa di posizione da parte delle autorità scolastiche locali e non, richiediamo al sindaco Emilio Romani, che attualmente detiene tra i suoi incarichi la delega all’istruzione, di accertare tutte le responsabilità e prendere una posizione netta e chiara rispetto a quanto accaduto, in quanto evento completamente inaccettabile in ogni suo aspetto.

 

 

– AltraPolis – Laboratorio Urbano di Cittadinanza Attiva

– Unione degli Studenti Monopoli

– ARCI Monopoli

– SEL Monopoli

– PD Monopoli

– Movimento Manisporche

– Verdi

 

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