• giovedì , 26 aprile 2018

GUARIENTI, “UNA BOTTEGA” NELLE NUOVE SALE NEL CASTELLO DI CONVERSANO

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CONVERSANO – “Guarienti, una bottega”. E’ questo il titolo della mostra del maestro Carlo Guarienti (curata da Beppe Vescina) allestita nelle nuove sale del Castello inaugurate il 17 dicembre con un evento presieduto dal sindaco Giuseppe Lovascio.  Erano presenti, insieme agli artisti, anche; il vice sindaco Carlo Gungolo; Fabrizio Vona soprintendente direzione polo museale Regione Puglia; Daniela Daloiso, dirigente del servizio biblioteca e comunicazione istituzionale del Consiglio regionale; Emilia Pellegrino del coordinamento generale progettazione e direzione dei lavori. Per l’occasione è stato realizzato anche un catalogo, molti degli scatti sono a cura di Mimmo Donghia, fotografo di Conversano. 

Scansione

copertina del catalogo

GUARIENTI – Un grande artista italiano che modellando la materia ha intrapreso un viaggio emozionale, sprigionando con i suoi giochi di luci ed ombre, impulsi emozionali nel visitatore. Anche quello più disattento o poco avvezzo all’arte ne rimane stupefatto quasi rapito dalle forme delle sue sculture e dai colori incastrati sulle sue tele. E nella “bottega” di Guarienti (Villa Ada a Roma) diversi gli artisti che hanno attinto dalla sua materia culturale che possiamo conoscere più da vicino visitando la mostra aperta fino al 3 aprile: Virdi (Verdiana Patacchini, pittrice scultrice), Irene Kung (fotografa), Inving Petlin (pittore), Elisa Zaninoni (scultrice), Silva Perotti (scultrice).  

Il nostro viaggio nella “bottega” continua con l’artista Virdi che abbiamo intervistato.

 PATACCHINI – http://www.virdi.it/#header – E’ nata ad Orvieto ma cresciuta a Graffiniano in provincia di Viterbo. Nel 2002 si trasferisce a Roma per frequentare l’Accademia di Belle Arti. Studia pittura tra Roma e la Spagna e nel 2007, con la cattedra di Giuseppe Modica, si diploma a pieni voti in pittura, con una tesi su Carlo Guarienti di cui diventerà allieva. Negli ultimi anni ha vissuto viaggiando tra l’Italia e l’America dove ha esposto le sue opere; attualmente vive e lavora a Roma, facendo della pittura la sua principale occupazione. Per un anno si trasferirà a New York  per sviluppare un nuovo progetto in quanto vincitrice di un bando internazionale. A Conversano possiamo ammirare la sua reinterpretazione del Finoglio, un omaggio alla Gerusalemme liberata che trova anche un’espressione poetica nello scritto del pugliese Vincenzo Mazzarella.

“Il poeta scrittore – ha spiegato Verdiana Petacchini che si firma con lo pseudonimo di Virdi – ha  immaginato un incontro con Torquato Tasso, a Roma nel Gianicolo, al quale racconta di aver conosciuto il Finoglio e la sottoscritta , un racconto delirante ma d’effetto”.

Mimmo Donghia e VIRDI

Mimmo Donghia e Virdi


Che tecnica utilizzi per i tuoi lavori?

“Sono molto legata alla materia, spazio dalla pittura alla scultura mantenendo quel filo conduttore che mi permette di creare e sperimentare. Nel caso della mostra, nello specifico, presento una serie di disegni dedicati alla Gerusalemme Liberata che ho fatto su cartapesta realizzata con le mie mani. La base del quadro per me è importante quanto il soggetto, ci lavoro sopra fino a quando non viene fuori l’essenza dell’idea che ho voluto rappresentare.”

Sai che a Putignano, a pochi chilometri da Conversano, c’è la casa della cartapesta, con i maestricartapestai e autori dei carri di Carnevale?

“No non sapevo, mi piacerebbe molto visitare questo posto”. 

 

 

 

 

 

 

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