• venerdì , 27 aprile 2018

GIORNATA REGIONALE CONTRO LE SOLITUDINI

“La solitudine mi ha perseguitato per tutta la vita, dappertutto. Nei bar, in macchina, per la strada, nei negozi, dappertutto. Non c’è scampo: sono nato per essere solo.”

(dal film Taxi Driver)

 

BARI – Il 25 settembre è la Giornata Regionale contro le Solitudini. Un’iniziativa presente solo in Puglia, istituita nel 2012 con delibera dell’assessorato regionale al Welfare e dell’Ufficio della Consigliera regionale di Parità. A volerla fu la onlus Giraffa (Gruppo Indagine Resistenza Alla Follia Femminile Ah!) da un’idea dell’attrice e sceneggiatrice pugliese Daniela Baldassarra. L’iniziativa finora ha avuto successo, ma poiché è proprio quando le cose vanno bene che bisogna insistere le ideatrici vogliono che il discorso arrivi soprattutto ai giovani, i cittadini di domani. Per questo martedì mattina gli studenti del liceo “Salvemini” di Bari potranno assistere allo spettacolo “Zero a Zero” di Daniela Baldassarra, un monologo incentrato, con ironia ma anche con profondità, sulle differenze tra uomo e donna e la conseguente incomunicabilità. Lo spettacolo è stato presentato in una conferenza stampa all’interno dello stesso liceo. Alla conferenza erano presenti la preside d’istituto Tina Gesmundo, la presidente di Giraffa Onlus Maria Pia Vigilante, l’assessore regionale al Welfare Salvatore Negro, la consigliera regionale di Parità Serenella Molendini, l’assessore alla Pubblica Istruzione Paola Romano, l’assessore al Welfare Francesca Bottalico, il sostituto procuratore Marcello Barbanente, il presidente dell’ANM di Bari Ettore Cardinali, il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Bari Giovanni Stefani, il presidente del CPO Ordine degli Avvocati di Bari Giovanna Brunetti, la garante per i minori Rosy Paparella. I loro interventi sono stati tutti incentrati sul dilagare della solitudine al giorno d’oggi, specialmente tra i giovani, e sulle responsabilità delle istituzioni nel facilitare la vita ai cittadini, poiché senza la dignità del lavoro anche la vita di relazione ne soffre. Nella speranza che un giorno queste parole si trasformino in fatti concreti, ecco come ha concluso la conferenza Baldassarra, autrice, regista e interprete del monologo che vedremo martedì: “Nelle mie ricerche sui mali della società che cerco di rappresentare a teatro (la violenza, il satanismo) ho sempre trovato che questi comportamenti affondavano le loro radici nella solitudine. Pascoli diceva ‘il dolore è più dolor, se tace’, ed io mi chiedo se c’è un modo per infrangere la propria solitudine, e comunicarla. Spesso la società mortifica il nostro modo di essere, e questo può portare molti di noi prima all’isolamento, e poi alla reazione violenta. Cerco di raccontare tutto questo in uno spettacolo, e uso come veicolo comunicativo la comicità poiché mi sembra arrivi più facilmente a tutte le utenze; il pubblico davanti al dramma tende ad alzare un muro di diffidenza, ma la comicità ha la capacità di aggirare questo muro e cogliere alle spalle lo spettatore più distratto. Malgrado la solitudine sia una condizione universale si ha paura a parlarne, ad ammettere di viverla. Ecco perché, dopo averne parlato per tre anni nelle carceri, quest’anno sono felice di portarla in una scuola, a contatto con le nuove generazioni. Questa Giornata raccoglie ogni anno sempre più persone, il che vuol dire che sempre più persone lottano dalla stessa parte e almeno loro sono meno sole”.

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Vito Giustino

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