Monopoli,Sanzioni per abbandono di rifiuti nel centro storico

Dallo scorso 1° aprile il personale della Polizia Locale di Monopoli sta
effettuando serrati controlli nel centro storico per sorprendere chi non
rispetta le più elementari regole per il conferimento dei rifiuti: la
differenziazione e il rispetto degli orari delle utenze urbane.

Il bilancio della prima settimana dell’operazione “Porta a porta”, voluta
fortemente dal Sindaco Angelo Annese per contrastare l’abbandono di rifiuti
nel centro storico, con appostamenti in borghese e a bordo di auto e moto
civetta, è di 16 sanzioni elevate a cittadini e imprese che si dimostrano
incuranti delle regole sulla raccolta differenziata, ampiamente comunicate
dalla Pubblica Amministrazione, e che continuano ad abbandonare i loro
rifiuti nelle strade e nei chiassi, deturpando la bellezza dei luoghi
incantevoli della Monopoli storica. Circa l’80% dei sanzionati è residente
nel centro storico e nel restante 20% si annoverano i titolari di pubblici
esercizi.

Tra i sanzionati anche un ospite di una casa vacanza sita in un chiasso nei
pressi della Basilica alla Madonna della Madia, il quale è stato sorpreso
mentre conferiva all’interno di un cestino. All’uomo, un polacco di 75 anni,
come sanzione accessoria è stato imposto di riportarsi il sacco di
immondizia presso il proprio alloggio.

Gli agenti hanno provveduto all’ispezione dell’immobile, affittato
attraverso un noto portale web, il quale è risultato di proprietà di un
residente a Colico (Lecco); al momento della contestazione, il turista non
ha fornito alcun contratto di locazione di breve periodo. Sono in corso gli
accertamenti per verificare se sia stata eseguita dal proprietario della
casa vacanza la comunicazione obbligatoria di ospitalità, ai sensi dell’art.
109 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, che con l’art. 19 bis
del DL 11/18, cosiddetto Decreto Sicurezza, è stata resa obbligatoria anche
per gli affitti brevi sotto i 30 giorni. Inoltre, sono stati avviati altri
accertamenti, per verificare il pagamento della Tari (tassa rifiuti), se
pagata come attività ricettiva, e dell’Imposta di soggiorno.

«Nella redigenda nuova ordinanza sul conferimento e sulla raccolta dei
rifiuti dovranno trovare necessariamente spazio, se si vuole essere più
efficaci nel contrasto al fenomeno dell’abbandono, una sanzione più alta
rispetto alle attuali cinquanta euro, così come una più puntuale chiamata in
correo per i titolari delle attività ricettive, che devono essere tenuti a
fornire le informazioni e gli strumenti necessari ai loro ospiti per
effettuare una corretta raccolta porta a porta. È fondamentale la
collaborazione dei proprietari delle strutture ricettive, siano esse B&b o
case vacanza o alberghi, essendo ormai considerevole il numero di strutture
che insistono nel Borgo Antico.  La cura del fenomeno dell’abbandono dei
rifiuti nel centro storico non passa, sicuramente, elevando più multe, come
è facile da comprendere, ma dalla consapevolezza che la tutela e
l’equilibrio dei luoghi e dell’ambiente può vivere soltanto attraverso
l’impegno di ciascun residente e operatore commerciale del Borgo Antico»,
afferma il Comandante della Polizia Locale dott. Michele Cassano.