• venerdì , 23 giugno 2017

Fondazione Gramsci di Puglia,Tra mobilitazione e assistenza civile: istituzioni e società nella Puglia della Grande Guerra

Palazzo ex Poste
Sala Carlo De Trizio
12 giugno 2017  ore 16.30

Profughi, smobilitati, danneggiati, figli dei richiamati, orfani, prigionieri: sono solo alcune delle categorie in tempo di guerra bisognose di cure e di assistenza, divenute oggetto di ricerche inedite presentate nella iniziativa di studio che si terrà a Bari il prossimo 12 giugno, dalle ore 16.30, presso il Palazzo ex Poste, come da allegato programma. L’iniziativa, che avrà luogo nella sala Carlo De Trizio, va sotto il titolo Tra mobilitazione e assistenza civile: istituzioni e società nella Puglia della Grande Guerra e rientra nel Programma ufficiale delle celebrazioni per il Centenario della Prima guerra mondiale (http://www.uniba.it/ricerca/dipartimenti/disum/tra-mobilitazione-e-assistenza-civile-istituzioni-e-societa-nella-puglia-della-grande-guerra), terza delle giornate di studio previste dal progetto Puglia 14-18, selezionato dalla Struttura di missione per gli anniversari di interesse nazionale.

Quali le reti di assistenza disposte sui territori? In che misura i vari soggetti istituzionali riescono a intercettare disagi e istanze, ponendo di fatto in essere dei dispositivi di controllo? In un intreccio tra solidarismo, paternalismo e propaganda bellica, i comitati di assistenza civile si fanno carico di raccogliere fondi e di erogare sussidi, di gestire asili e mense, di presiedere all’attività di confezionamento degli indumenti militari e all’organizzazione degli uffici notizie. Nel ricostruire un quadro di osservazione per i singoli contesti in esame, un’attenzione precipua è stata dedicata al ruolo del clero, alle misure disposte dagli enti ecclesiastici, al coordinamento di questi con i soggetti pubblici e con le iniziative poste in essere dalla carità privata, sempre mantenendo uno sguardo sulle popolazioni civili, il cui atteggiamento – ora di tipo collaborativo, ora di compartecipazione emotiva, ora di diffidenza – restituisce la misura dell’impatto che di volta in volta dovettero avere anche sul fronte interno gli accadimenti della Grande Guerra.

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