• giovedì , 26 aprile 2018

ESCLUSIVO, LA FIRMA DELL’INTESA FRA MOLA E IL POLITECNICO PER L’ECOVILLAGGIO

BARI – “RELATIVAMENTE AD ATTIVITA’ E SETTORI COLLEGATI ALLA REALIZZAZIONE NEL TERRITORIO DI MOLA DI BARI DI UN ECOVILLAGGIO AUTOSUFFICIENTE SOTTO IL PROFILO ENERGETICO E CONCEPITO IN UN NUOVO MODELLO DI SVILUPPO SOCIO-ECONOMICO SOSTENIBILE”. Così recita, stampato a caratteri cubitali, l’oggetto del protocollo d’intesa siglato stamani presso la sede del Politecnico di Bari fra il suo rettore Eugenio Di Sciascio e il Comune di Mola, nella persona del sindaco Giangrazio Di Rutigliano. Un protocollo che segna una collaborazione fattiva, da parte dell’istituzione universitaria che forma gli ingegneri di domani, nel sempre più concreto progetto di un ecovillaggio che vedrà la luce proprio qui a Mola, il primo quartiere il cui consumo energetico sarà esclusivamente a idrogeno. Presenti, oltre ovviamente ai due firmatari, gli assessori Gianni Russo (cui è stata affidata dal primo momento la delega a seguire il progetto) e Rossana Saponaro, il fisico Nicola Conenna (inventore del furgone a idrogeno, da cui tutto è partito), i suoi collaboratori Antonella Galeone e Vito Labbate, e infine Riccardo Amirante, responsabile per la comunicazione del Politecnico. Oltre a noi de “La Vipera”, che abbiamo assistito all’incontro in esclusiva.

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Ma cosa prevede in concreto il protocollo? “Promuovere attività di studio e ricerca – recita il testo – finalizzate alla implementazione di una ‘green economy’ nei diversi settori di competenza (mobilità sostenibile, edilizia, produzione) coinvolgendo anche il mondo delle imprese e i vari settori produttivi; laboratori di progettazione sperimentale, stage, tesi di laurea, dottorati di ricerca e master in collaborazione fra Politecnico di Bari, Comune di Mola ed eventuali imprese del settore; attività di trasferimento tecnologico finalizzate a formare idonee figure professionali con specifiche competenze, che si connotino per la multidisciplinarietà delle conoscenze e per l’attitudine alla ricerca ed all’innovazione; l’attivazione di corsi di aggiornamento e perfezionamento per la riqualificazione del personale; interventi indirizzati a favorire percorsi formativi di giovani ricercatori; i risultati dei progetti di ricerca già in essere dalle parti, nei settori oggetto del presente accordo; l’azione di intercettamento di potenziali strumenti di finanziamento per l’attuazione del presente accordo; la nascita e lo sviluppo di imprese innovative, start-up e spin-off; azioni per la collaborazione con i Distretti Tecnologici e Produttivi”. In poche parole, il Politecnico si impegna a formare ingegneri che sappiano affrontare la sfida che le batterie a idrogeno (capaci, contrariamente a quelle tradizionali, di autoalimentarsi) inevitabilmente pone, sia ai professionisti del settore che ai semplici consumatori.

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Viva soddisfazione dai rappresentanti del Comune di Mola. Di Rutigliano si è detto convinto che “partiremo quanto prima. L’ecovillaggio è un progetto che porterà benefici sia economici che di salute sul nostro territorio, grazie all’uso di materiali sicuri e non inquinanti, e ad un combustibile pulito come l’idrogeno”. Gli ha fatto eco Gianni Russo, che ha ricordato come “progetti simili sono già in via di applicazione non solo in città come Trento e Bolzano ma anche all’estero: USA, Germania, Giappone… E’ qualcosa che porterà Mola al passo con le più grandi città del mondo”. Infine, Rosanna Saponaro, da assessore alla Pianificazione territoriale e all’Urbanistica, è entrata più nell’aspetto tecnico, spiegando che “il progetto verrà inserito nel PUG (Piano Urbanistico Generale) e si spera anche tra i progetti smart della Città Metropolitana di Bari, di cui Mola fa parte. Non dimentichiamo che esistono finanziamenti europei sulle energie rinnovabili e che la stessa Unione Europea intende realizzare entro il 2025 una rete internazionale dell’idrogeno”. Parlando di progetti più a breve termine, sindaco e assessori si sono congedati dal rettore Di Sciascio con la promessa di un secondo incontro all’interno del municipio molese.

Vito Giustino

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