• venerdì , 23 giugno 2017

ESCLUSIVO, IL SINDACO DI MOLA SI DIMETTE!

MOLA – Giangrazio Di Rutigliano ha preso la sua decisione: si dimette. Torniamo ora dal municipio dove, nell’ufficio del sindaco, si è tenuta di fatto l’ultima riunione di maggioranza.

Il mese scorso, dinanzi all’ennesima crisi di maggioranza, il sindaco aveva annunciato di essersi dato quaranta giorni di tempo per riflettere, dopodiché, se non avesse ravvisato le condizioni per continuare a governare, avrebbe dato le dimissioni. I quaranta giorni scadono oggi. Noi de “La Vipera” ci rechiamo ad assistere alla riunione. Sappiamo che non potremo entrare ma vogliamo almeno fiutare l’aria. Siamo gli unici giornalisti presenti.

Nelle ore che precedono l’arrivo del sindaco (impegnato a Conversano per una riunione sulla discarica Martucci) vediamo i vari esponenti della maggioranza affluire nel corridoio. Il clima non sembra neanche teso, scambiando qualche parola con alcuni di loro apprendiamo che Di Rutigliano non ha comunicato a nessuno cosa intende fare. Nessuno nasconde il pessimismo su cosa accadrà di lì a poco, ma più che rabbia si scorge nelle loro parole amarezza per le sorti della coalizione, e la rivendicazione, da parte di ognuno, di aver fatto del proprio meglio.

Intorno alle 20 il sindaco arriva, tutti entrano nel suo ufficio e la porta si chiude. Restiamo ad aspettare in corridoio senza avere idea di quanto ci vorrà né di come finirà. Alle 20.40 circa la porta si riapre, gli invitati vanno via, proviamo a chiedere loro com’è andata ma è inutile, “deve essere lui a dirtelo”. “Lui” è ovviamente Giangrazio, che quando ci vede in corridoio ci saluta e alla nostra domanda (“Salve sindaco… faccio bene a chiamarla ancora così?”) risponde come sempre senza giri di parole: “Ho deciso di dare le dimissioni. Ufficialmente dovrò protocollare la mia decisione nelle prossime ore, ma ormai è definitiva. E prima di comunicarla mi sembrava giusto condividerla con gli amici che mi hanno accompagnato in questi mesi”.

Non possiamo fare a meno di notare che ostenta una certa serenità. “Ma perché sono sereno. Lo sono sempre stato. Ho sempre detto di essere in prestito al mio paese, non sono mai stato attaccato alla poltrona ma al mio dovere”. I rappresentanti delle altre liste sono ancora più avari di parole di lui. D’altronde ci sarà tempo e modo nelle prossime settimane di parlare. Tutto ciò che c’è di più importante da dire adesso è appena stato detto: salvo colpi di scena delle prossime ore, a partire da domani sera Mola ufficialmente non avrà più un sindaco.

Vito Giustino

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