• venerdì , 15 dicembre 2017

EquiLibri presenta Carmela Formicola in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Il 25 novembre ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999. L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a organizzare attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica in quel giorno. La data è stata scelta in ricordo del brutale assassinio nel 1960 delle tre sorelle Mirabal, considerate esempio di donne rivoluzionarie per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo (1930-1961), il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell’arretratezza e nel caos per oltre 30 anni.

Il Comune di Polignano a mare, Assessorato alla Cultura e Pari Opportunità, come ogni anni, vuole ricordare questo evento con una serata durante la quale si parlerà di diritti delle donne, di violenza. Lo si farà partendo dall’ultimo libro della giornalista Carmela Formicola, che racconta, nel suo Sinfonia dell’odio, come la violenza (anche verbale) sia radicata nella cultura della nostra società. Lo dimostrano i numerosi testi di opere liriche e canzoni che la Formicola raccoglie a testimonianza.
Saranno con noi, oltre all’autrice, Fulvio Frezza e Anna Elena Zammataro.
La serata rientra nel programma culturale della Rassegna EquiLibri polignanesi e si svolgerà il 24 novembre alle 19:00 a Palazzo s. Giuseppe.

Ingresso libero.

Il libro – Arianna geme: lasciatemi morire! Butterfly si dispera: tutto è morto per me, tutto è finito! E a Violetta, Germont intima: piangi, piangi, piangi, oh misera! Il palcoscenico è un patibolo e il massacro delle donne nella grande musica immortale consuma nell’Ottocento il suo punto più alto. Ma che dire della vastissima produzione pop? La canzonetta italiana è un labirinto di stereotipi: “Sei piccola, sei dolce, sei fragile, sei un pulcino, sei maliziosa, sei stupida”. E, su tutto, “sei mia”. La domanda appare scontata: quanti messaggi di odio e di violenza contro le donne erano celati nella musica che ha accompagnato la nostra formazione senza che ce ne accorgessimo?

formicola

 

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