Domenica 25 settembre 2022, ore 10.30 – Community Library Fondazione Di Vagno, Monastero di San Benedetto, Conversano.

È stata una settimana intensa quella della XVIII edizione di Lectorinfabula, una settimana ricca di ospiti, incontri e confronti sulle tematiche che maggiormente influiscono sulla nostra vita in questo momento.

Tra queste anche quelle toccate nell’ultima giornata e che hanno indagato le emergenze del lavoro da Nord a Sud, con Maurizio Del Conte, Silvia Pellegrini e Vito Pinto, e la situazione salariale ne “Il giusto compenso. La questione salariale vista al femminile” con Mirella Giannini, Linda Laura Sabbadini e Rita Querzè.
O gli incontri che hanno riguardato gli Itinerari d’Europa prima con “Le avventure del monaco Bernardo” nel chiostro di San Benedetto, un appuntamento realizzato in collaborazione con il Consiglio d’Europa in cui Vito Bianchi narra lo straordinario viaggio medievale di tre monaci tenuti a restare in convento, ma irresistibilmente attratti da quella che sarà chiamata “via Francigena”.

Poi, sempre la via Francigena è stata nuovamente al centro dei dibattiti del Festival con due sessioni, ancora con il Consiglio d’Europa: prima sessione con *Luca Bruschi Emanuela Panke, Giuseppe Zaffuto e Tiziana Di Simone, e la seconda assieme a Giovanni Cafiero, Michelangelo De Palma, Aldo Patruno, Sabrina Sannelli e Gianni Giampietro assieme alle letture di Andrea Sirianna.
Argomenti particolarmente coinvolgenti, hanno toccato anche Simona Colarizi sulla stagione politica del 1992 e gli effetti di quel passaggio cruciale, che nell’opinione pubblica italiana resta legato alle inchieste di Mani Pulite, Filippo Ceccarelli sul rapporto malato che abbiamo sui social e *Giovanni Tizian* che ha parlato delle stragi compiute in Italia nel 1992 che hanno segnato la memoria degli italiani.
E infine, la chiusura sul Maestro e Margherita e il processo di Ponzio Pilato a Gesú, affidata a *Lorenzo Pavolini e Paolo Sassanelli*.

L’evento organizzato nel giorno dopo la chiusura, domani domenica 25 settembre, e dedicato al Centenario dell’assassinio di Giuseppe Di Vagno, in realtà è la conclusione di un percorso che ha attraversato anche il Festival.

Si è partiti infatti con l’evento IO SONO DI VAGNO perché si è voluto raccontare l’attività e gli eventi legati alle celebrazioni del Centenario rivolte alle giovani generazioni, conferendo al sacrificio del giovane deputato pugliese una dimensione contemporanea e attuale, iniziando dal programma del Centenario per le Scuole con il Certamen e il Concorso, a cui hanno partecipato Istituti provenienti da tutta la Puglia, fino ai progetti artistici che l’Accademia di Belle Arti ha immaginato ed eseguito. Un evento a cui hanno partecipato Angela Borrelli, D.S. del Liceo Simone-Morea, capofila dell’Accordo di rete “Le scuole della Puglia per il Centenario”, Gianvito Mastroleo presidente onorario della Fondazione Di Vagno e Rosa Anna Pucciarelli, docente Accademia di Belle Arti di Bari.
E l’inaugurazione della mostra che resterà aperta fino al 12 aprile 2023 nel Monastero di San Benedetto.

IERI + OGGI = DOMANI è una mostra degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bari per il Centenario della morte di Giuseppe Di Vagno curata da *Rosa Anna Pucciarelli*, e con l’allestimento di *Rocco De Benedictis*.
La storia di Di Vagno ha dato alla Cattedra di Illustrazione Scientifica dell’Accademia di Belle Arti di Bari, l’occasione di proporre una graphic novel sul suo nobile impegno. Il racconto illustrato è stato realizzato dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bari*: Gaia Aloiso, Emanuela Carbonara, Teresa Chimienti, Tamari Mirotadze, Rosemary Natalino, Francesca Ribatti, Carla Senerchia, Rossella Violante.
Gli studenti hanno lavorato nel rispetto della ricostruzione storica degli eventi, con citazioni del passato e del presente legate da un filo conduttore comprensibile già dal titolo e ben evidenziato dal testo di presentazione prodotto dagli stessi studenti: “In questo momento storico, è parso importante evidenziare come le azioni di un singolo uomo possano rompere gli schemi.

Il racconto della storia esemplare dell’onorevole Giuseppe Di Vagno, diviene l’occasione di ricordare i tanti “uomini rari” che lottano per il bene comune affinché il loro sacrificio, pagato spesso con la vita, sia ricordato come il fondamento per una società improntata sul benessere della comunità”.

Domani domenica 25 settembre, invece, giorno del 101esimo anniversario della morte di Di Vagno, si terrá la presentazione del primo volume delle pubblicazioni per il Centenario e il disvelamento di un’opera a lui dedicata* e ospitata nella Community Library della Fondazione.
“L’omicidio politico di un socialista-Giuseppe Di Vagno” (Rubbettino edit. 2022) è il volume, a cura di Gianvito Mastroleo, che riassume lo stato della ricerca storiografica intorno alla figura di Di Vagno, analizza cause e responsabilità del delitto, non mancando di mettere in evidenza i ritardi, vere omissioni della storiografia nazionale, e la marginalizzazione storiografica rispetto all’analisi del primo delitto politico consumato dai fascisti.
Parteciperanno Simona Colarizi, professore emerito Università La Sapienza, *Giovanni Capurso*, docente, scrittore e saggista, Vito Antonio Leuzzi presidente IPSAIC e Gianvito Mastroleo presidente onorario della Fondazione Di Vagno. Modererà l’incontro Fulvio Colucci, giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno e scrittore.

Durante l’appuntamento sarà disvelata l’opera “Tracce” creata da Vittoria Lorusso e Debora Gregorio, dell’Accademia di Belle Arti di Bari. Il concept creativo del dipinto si materializza nella consapevolezza che la figura storico-politica di Di Vagno possa rappresentare, anche per le generazioni odierne, un punto di partenza.

I dettagli e gli orari degli incontri su ww.lectorinfabula.eu

*Ufficio stampa Fondazione Di Vagno:*
Annamaria Minunno cell. 3478763152 – a.minunno@gmail.com