• giovedì , 22 giugno 2017

DISCARICA MARTUCCI, UN INCONTRO MOLTO ATTESO

Vittorio Farella, presidente dell’associazione “Chiudiamo la discarica Martucci”, ieri siete riusciti finalmente a ottenere un incontro con l’assessore regionale Domenico Santorsola e il Comitato Tecnico Regionale per la valutazione dell’impatto ambientale in contrada Martucci. Un incontro che nelle ultime settimane è stato rinviato più volte…

“Rinvii inaccettabili, specie se si pensa che l’ultimo appuntamento con loro risale al 29 febbraio 2016! Già in quell’occasione iniziammo a porre una serie di problematiche, dai ritardi dello stesso Comitato nel valutare la situazione dell’area vasta in cui si trova la discarica e relazionarne al Consiglio regionale, nella speranza che quest’ultimo decidesse di stralciare Martucci dal piano regionale dei rifiuti. Ora c’è un contratto in corso per lo stoccaggio dei combustibili da rifiuto, dato in gestione alla Bari 5, che dovrebbe scadere intorno al 2020, e sapendo che non si può rescindere invitammo il Comitato a riflettere su un’alternativa, ovvero trasformare, anche solo parzialmente, quell’impianto in un impianto di compostaggio. Il Comitato avrebbe dovuto concludere i suoi lavori ad aprile 2014, ha oltre tre anni di ritardo!”

Ieri finalmente l’incontro. Vuol farci un breve resoconto?

“L’assessore è andato via dopo il primo quarto d’ora, per cui il resto del tempo, un’ora e mezza, lo abbiamo trascorso coi tecnici del Comitato e con la rappresentante della Regione, la capoarea Barbara Valenzano. Persona qualificatissima, ma non l’organo politico che volevamo incontrare. Di questo abbiamo dato ampia rimostranza alla fine e abbiamo detto che il prossimo incontro vogliamo farlo solo alla presenza dell’assessore Santorsola, poiché è lui che deve assumersi la responsabilità politica. La discussione è stata incentrata soprattutto sull’inesistente indagine fatta sui terreni e quella parziale fatta sulle acque di falda: dei cento pozzi che avrebbero dovuto esaminare ne sono stati esaminati solo 23, da cui sono emersi comunque dati importanti. Un pozzo supera otto volte il limite massimo di manganese, in un altro sono i solfati a superare il limite, in altri quattro sono i nitrati, altri undici presentano una quantità di batteri al di sopra della norma… Questi ultimi non derivano dalla discarica, ma creano comunque problemi al terreno. Da qui hanno iniziato a dirci che un solo pozzo, quello con la manganese in eccesso, è troppo poco per affermare che la discarica crea problemi, ma noi abbiamo fatto notare che è un pozzo su 23, ma ce ne sono ancora molti altri da esaminare… L’ingegner Valenzano ha dovuto darci ragione, per cui nei prossimi giorni sarà fatta una seconda ricognizione e tra quindici giorni ci ritroveremo intorno a un tavolo per discutere insieme i risultati. Ovviamente pretendiamo la presenza dell’assessore Santorsola poiché solo con lui possiamo trattare le questioni politiche, come il rifinanziamento del budget del tavolo tecnico.”

Quindi possiamo sperare in un aggiornamento nelle prossime due settimane?

“Assolutamente sì. Siamo parzialmente soddisfatti poiché l’interlocutore si è reso disponibile a effettuare nuove indagini, ma i problemi non sono per niente risolti, e la parte politica deve assumersene l’impegno.”

Vito Giustino

 

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