• venerdì , 23 giugno 2017

DISCARICA MARTUCCI, TRA AGGIORNAMENTI E RETICENZE

048 - Copia

MOLA – Che ne è della discarica Martucci? Perché non se ne parla più? Forse il problema è risolto? O come più spesso capita si è arenato? Per rispondere a qualcuna di queste domande (e soprattutto per far sì che i cittadini tornino a porsene) l’associazione “Chiudiamo la discarica Martucci” ha indetto l’altra sera una conferenza stampa presso il palazzo Roberti per fare il punto della situazione. Conferenza introdotta da Rosa Macchia, che ha spiegato come “il comitato non ha mai smesso di lavorare, sia pure in sordina, soprattutto per rilanciarsi. Abbiamo in programma una campagna di tesseramento, che servirà a sostentare economicamente l’associazione e a convergere le energie del territorio. Apriremo un portale online in modo da fornire informazioni in tempo reale da Mola e dai paesi limitrofi. Infine intendiamo dotarci di una sede”. Spiegato questo, il presidente Vittorio Farella ha dato un aggiornamento su fatti tanto recenti quanto importanti: “Stamani abbiamo incontrato l’assessore regionale all’Ambiente Mimmo Santorsola e il nuovo capo del dipartimento rifiuti Barbara Valenzano. Abbiamo fatto due richieste ben precise indirizzate al presidente Michele Emiliano (che ha anche la delega sulla Salute): i dati epidemiologici ufficiali e un allargamento del raggio di indagine in Martucci. Abbiamo anche saputo che il tavolo tecnico su Martucci (che non si riuniva da tre mesi) dovrebbe convocare in settimana una nuova seduta in cui saranno svelati i primi dati delle indagini sulle acque di falda. Inoltre, dato che ora le discariche sono tornate competenza della Città Metropolitana (anche questo lo abbiamo appreso nell’incontro di stamattina) fisseremo a breve un incontro col sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio, che della Città Metropolitana è vicesindaco, per gestire il periodo post-chiusura della discarica. Abbiamo chiesto anche un piano di finanziamenti per l’apertura di centri di compostaggio pubblici, visto che i pochi rimasti non reggono più. La nostra associazione lancia uno stato d’agitazione per la risoluzione di questi problemi. Anche perché abbiamo molto da ridire sull’accoglienza ricevuta stamattina: dapprima ci hanno trattati come se fossimo ospiti inattesi malgrado avessimo regolare invito, poi durante il colloquio Santorsola ci ha accusati di aver creato allarmismo quando due anni fa abbiamo diffuso i dati epidemiologici parziali. Noi non abbiamo mai detto che quei dati erano certamente connessi alla presenza della discarica, anzi avevamo chiesto proprio che si indagasse in questo senso. A un certo punto gli è scappata anche la frase ‘ci hanno detto di non dire certe cose’. Quando abbiamo chiesto chi è stato a dirglielo hanno taciuto… Ma non importa, noi non ci rassegniamo alla mentalità per cui si evita di parlare di un problema per non destare preoccupazioni. Anche perché la gente è già preoccupata, e finché non avremo risposte questa preoccupazione non ce la toglierà nessuno”.

Vito Giustino

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